Un marito di troppo

The Accidental Husband

GRAN BRETAGNA - 2008
Un marito di troppo
La dottoressa Emma Lloyd è una psicologa esperta in problemi affettivi, ha una sua rubrica radiofonica di successo e sta per pubblicare un libro. Anche la sua vita sentimentale va a gonfie vele, infatti, Emma è fidanzata con Richard e i due stanno per convolare a nozze. Tuttavia un 'dettaglio' rischia di mandare a monte il loro matrimonio: Emma, infatti, risulta già sposata con un certo Patrick Sullivan, un uomo a lei del tutto sconosciuto. Decisa a risolvere il problema, Emma va alla ricerca del marito misterioso per convincerlo a divorziare, ma l'incontro tra i due porterà la donna a mettere in discussione i suoi progetti e la sua visione della vita.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX, 16 MM, SUPER 16 STAMPATO A 35 MM (1:1.85) - TECHNICOLOR
  • Produzione: UMA THURMAN, JASON BLUM, JENNIFER TODD, SUZANNE TODD, BOB YARI PER BLUMHOUSE PRODUCTIONS, TEAM TODD, YARI FILM GROUP
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2010)
  • Data uscita 19 Novembre 2010

TRAILER

CRITICA

"Toh, una commedia americana insolitamente piacevole, che oltretutto si consuma in meno di un'ora e mezzo. (...) Cosa c'è sotto? Una storia scorrevole con tre protagonisti simpatici. I due anni di gestazione pesano nei riferimenti calcistici: Podolski e Klinsman non sono più del Bayern." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 19 novembre 2010)

"Se una commedia sentimentale hollywoodiana con tanto di divi, esce da noi in ritardo di due anni vuol dire che probabilmente non è venuta bene. Temiamo proprio che questo sia il caso di 'Un marito di troppo'. (...) Idea pretestuosa e stupidella, sceneggiatura che arranca, la Thurman per niente giusta nella parte, Morgan scialbo e Firth sprecato." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 19 novembre 2010)

"Diretta da Griffin Dunne, che porta un cromosoma Scorsese (era protagonista di 'Fuori orario'), una commedia degli equivoci. (...) Non è Cukor, non è Hawks, ma vorrebbe tanto e così ci prende al lazo con la nostalgia di una sophisticated comedy che non esiste ma viene evocata nella N.Y. di oggi. Il cast sostiene la trama in tutta la sua prevedibilità." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 19 novembre 2010)

"Spiacerà a chi ha nostalgia delle commedie sofisticate alla Carole Lombard e Myrna Loy e troverà in una Thurman più vispa del solito un' erede non indegna delle Myrne e delle Carole di buona memoria." (Giorgio Carbone, 'Libero', 19 novembre 2010)
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