Un giorno per sbaglio

Separate Lies

GRAN BRETAGNA - 2005
Un giorno per sbaglio
Il matrimonio tra Anne e James Manning in apparenza sembra perfetto e la loro vita scorre felice tra la casa di Londra, dove James lavora, e la bella villa nella idilliaca campagna inglese. Tuttavia, l'incontro di Anne con un uomo misterioso e spensierato tornato da un lungo viaggio, Bill, con cui inizia una relazione clandestina, sconvolge la vita di lei e la rende consapevole del fatto che il suo matrimonio non potrà più essere come prima. A complicare le cose interviene un tragico incidente d'auto in cui vengono coinvolti i due amanti. James scopre il tradimento della moglie ma nonostante tutto decide di aiutarla e proteggerla mentre investiga su come sono andate realmente le cose...
  • Altri titoli:
    A Way Through the Woods
  • Durata: 85'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: romanzo "A Way Through the Wood" di Nigel Balchin
  • Produzione: FOX SEARCHLIGHT PICTURES, CELADOR PRODUCTIONS, DNAFILMS, UKFILM COUNCIL, FILM FOUR
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2006)
  • Data uscita 10 Marzo 2006

RECENSIONE

di Enzo Natta
L'alta borghesia inglese, i vicini di casa della nobiltà di campagna già incontrati in Match Point, le relazioni pericolose, i segreti e le bugie si intasano nel labirinto morale alla base del romanzo A Way Trough the Wood di Nigel Balchin scelto da Julian Fellowes per l'esordio nella regia. Anche se l'intelaiatura e i meccanismi narrativi si spostano su un altro registro, personaggi e situazioni ricordano La règle du jeu di Renoir, al quale Fellowes si era già rifatto per la sceneggiatura di Gosford Park di Altman. Una vita dorata perde improvvisamente smalto e splendore allorché un granello di sabbia blocca un perfetto ingranaggio e ne altera il funzionamento. James e  Anne conducono in apparenza una vita felice e senza nubi, ma ecco che un incidente stradale destabilizza la loro esistenza  idilliaca. Il destino delle menzogne è quello di riprodursi e infatti una bugia suggerita da una fretta eccessiva ne produce altre, fino a che una ragnatela appiccicosa avvolgerà colpevoli e vittime. Fra le vittime di questa reazione a catena di bugie provocata da Anne (una Emily Watson dalle straordinarie sfumature) c'è soprattutto il marito, James (un Tom Wilkinson impareggiabile), personaggio che sembra uscito dalle pagine di Somerset Maugham, uno "schiavo d'amore" disposto ad accettare tutto dalla moglie e tutto perdonarle: inganni, tradimenti, raggiri, ma anche una sincerità così disarmante che diventa brutalità, crudele tormento quando le confessioni della donna spezzano il cuore.
Film dallo schema tradizionale, imperniato sul confronto-scontro del classico triangolo messo di fronte alle proprie responsabilità perché chiamato a rispondere della morte di una persona, in Un giorno per sbaglio l'intrico psicologico rappresenta l'ordito della tessitura, ma la chiave di volta che regge l'intelaiatura è la qualità dell'interpretazione. Con attori inadeguati o distratti, incapaci di dare anima e sostanza ai rispettivi personaggi, il film sarebbe irreparabilmente scivolato in una fiction di mediocre livello. I suoi limiti derivano invece da una sintesi forzata dell'opera letteraria e dalla compressione nell'involucro di un tempo obbligato che penalizza quelle zone, morte soltanto in apparenza, che rappresentano le riserve auree della narrazione: il ricamo che contorna il carattere dei personaggi, l'indulgere sui loro stati d'animo, la descrizione di ambienti e di oggetti che interagiscono con la vicenda. Insomma, quei ponti e quei nessi che rappresentano il collante di ogni romanzo e che nello scarto fra letteratura e cinema vanno a tutto vantaggio della prima.

CRITICA

"Il neo regista Julian Fellowes, scrittore Oscar di Gosford Park, guarda i suoi infelici burattini, ma resta tutto inespresso e banalotto: il giallo fa acqua, la polemica di classe è scontata, il menage a tre è vecchio. Resta il cast, con Tom Wilkinson che fa l'ultimo dei giusti cornuti: ma la più brava è l'umile colf, Linda Bassett." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 10 marzo 2006)

"Julian Fellowes ci ha preso gusto. L'ex attore che scriveva romanzetti rosa firmandosi Rebecca Greville ha deciso di prendersi più sul serio dopo l'Oscar per la sceneggiatura di 'Gosford Park'. Eccolo fare il salto d'identità ed esordire come regista con 'Un giorno per sbaglio', adattato da un romanzo anni 50 di Nigel Balchin. (...) Lui, lei e l'altro si alleano per non finire in prigione. Ma poi, quando ogni tensione scompare e ci si aspetterebbe un gran finale con il triangolo che si scanna per questioni di cuore, Fellowes fa nascere con un colpo di scena una sorprendente storia d'amicizia (tra marito e amante) e, forse, un nuovo amore (tra moglie e marito). Ecco un triangolo che non finisce nel sangue dell'amor fou. Trionfo della pacatezza anglosassone come nello struggente 'Fine di una storia' di Neil Jordan. Il marito è Tom Wilkinson, la moglie Emily Watson e l'amante Ruper Everett. Trio perfetto." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 marzo 2006)
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