Un'estate ai Caraibi

ITALIA - 2009
Roberto, un bancario single e ipocondriaco, riceve dall'amico Giacomo, medico, la tremenda notizia di avere solo un mese di vita. Per questo si licenzia, ruba un'ingente somma di denaro dalla banca in cui lavora e decide di andare a passare il poco tempo che gli rimane ai Caraibi. In realtà c'è stato un errore e Giacomo si vede quindi costretto a raggiungere l'amico...
Vincenzo, dentista napoletano, si reca ai Caraibi con la sua amante Anna invece di andare ad un congresso a Miami come ha detto alla sua gelosissima moglie, rimasta a casa a causa di un incidente domestico. Vincenzo è sicuro che la moglie non scoprirà l'inganno ma, giunto sull'isola di Antigua, si imbatte nella sorella di sua moglie e nel suo invadente marito...
L'autista e tuttofare Angelo sta per andare finalmente in ferie, ma il suo datore di lavoro Remo, ricco e cafone palazzinaro romano, gli comunica che dovrà seguirlo nel suo viaggio ai Caraibi, dove ha acquistato una villa. Angelo è abituato a sopportare ogni tipo di angheria da parte di Remo, in quanto ha bisogno dei soldi per pagare il mutuo, ma dopo l' ennesimo sopruso riesce a reagire e a prendersi la sua sospirata rivincita...
Max, dj di una radio privata di Livorno, viene mollato dalla sua ragazza Laura e per consolarsi un po' dalla delusione amorosa si compra un biglietto last minute per i Caraibi. Tuttavia, giunto nel villaggio vacanze scoprirà che a rubargli la fidanzata è stato il suo amico e collega Tommy, che sta passando una vacanza spensierata ad Antigua proprio con Laura. Max mediterà la sua vendetta che riuscirà a mettere in atto grazie alla barista e Miss Maglietta Bagnata Jennifer...
Alberto, un romano indebitato fino al collo e inseguito dai creditori, ha mollato tutto e si è trasferito ai Caraibi dove vive di espedienti e truffe che mette in atto con la complicità di Morgan, un bambino di colore. Tra le varie attività truffaldine, Alberto si è finto prete ed ha iniziato una raccolta di fondi per gli orfani locali. Tuttavia, quando una coppia di genitori a distanza arriva ad Antigua per adottare il piccolo Morgan in cambio di 300.000 euro da donare alla missione di 'Padre Miguel', Alberto si troverà costretto a scegliere tra il denaro e l'affetto per il giovane compare...

CAST

CRITICA

"Gli stacanovisti dell'evasione, i Fratelli Vanzina rilanciano la scommessa già tentata un anno fa. Investire sulla stagione estiva anziché sulle festività natalizie. Non ragionano solo da autori: programmano da imprenditori. E in questo si prendono i loro rischi perché in Italia non esiste la consuetudine dell'uscita di film nuovi in estate. E, malgrado i propositi, è lontana dall'essersi affermato il tentativo di introdurla. Sul versante creativo è difficile non ripetere cose dette già tante volte. Enrico e Carlo confermano un trend, quello di fare appello a risorse del passato. In questo caso la commedia comica piena di episodietti e personaggini. Che negli anni 50 era più castigata e oggi è più pochade, costellata di allusioni sessuali. Un'altra differenza: le presenze femminili, che allora avevano più peso (esempi: Ralli, Allasio), oggi sono puramente decorative." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 12 giugno 2009)

"Certo non è roba per i cinefili snob che fanno la fila per sorbirsi le micidiali pizze coreane del fresco Festiva1 di Cannes. Infatti 'Un 'estate ai Caraibi', dei maltrattati fratelli Vanzina, figli di tanto Steno, è divertente, anzi, molto divertente. (...) Quasi inutile dire che le sorprese si susseguono in ogni sketch, con l'aggiunta di nuovi personaggi e di svariate valchirie coscialunga, un paio afflitte da insolita cellulite. Qualche aggancio all'attualita è del tutto innocuo, tipo il sosia di Berlusconi, tormentato da un ascesso, che si presta a tener bordone al dentista fedifrago, o la Seredova che raccomanda il suo Buffon al miglior offerente. Non manca un affettuoso omaggio al grande cinema degli anni Sessanta o addirittura al teatro di Gilberto Govi (lo scambio delle lastre era al centro di 'Colpi di timone'). Insomma un film davvero piacevole con un cast di immediata simpatia e parolacce al minimo storico. Cosa volere di più di questi tempi?." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 12 giugno 2009)

"Incontri assurdi, lieti finali assurdi, gag mai spassosamente assurde. 'Ma che siamo all'Isola dei Famosi?' grida uno. Ecco, al gruppaccio maldestro manca solo un cecchipaone che abbassa il livello convinto di elevarlo." (Alessio Guzzano, 'City', 12 giugno 2009)

"La prima estate era nettamente meglio. Qui il ritmo è fiacco. Nemmeno il solitamente prodigioso Proietti rompe una noia di quasi due ore. Non sempre gli si può chiedere di fare i miracoli. 1 migliori sono i romani Mattioli-Brignano, carnefice e vittima che si invertono i ruoli. Il primo è un imprenditore che chiama "kiwi" i suoi traffici con l'estero e brutalizza così chi secondo lui è ignorante: Peccato che il suo personaggio, una volta ai Caraibi, affondi come tutti gli altri. Apparizione di Berlusconi troppo scialba. L'originale è ben più divertente." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 12 giugno 2009)
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