Un colpo all'italiana

The Italian Job

GRAN BRETAGNA - 1969
Un colpo all'italiana
Appena uscito di prigione, Charlie Crocker riceve la proposta di realizzare un eccezionale colpo criminale in Italia: rubare quattro milioni di dollari in oro, che la FIAT riceverà dalla Cina per la costruzione di uno stabilimento a Pechino. Charlie si accorda con Bridger, un boss della malavita che dirige tranquillamente i propri affari dall'interno di un carcere, per ottenere da lui gli uomini e i mezzi necessari e parte alla volta di Torino. Giunto alla frontiera con l'Italia, Charlie incontra il mafioso Altabani intenzionato a impedirgli di eseguire il colpo e finge di acconsentire. Col favore della notte, però, il piano ha inizio: penetrato nella centrale in cui tramite un cervello elettronico viene smistato il traffico automobilistico, uno dei suoi uomini sostituisce il programma dell'elaboratore, facendo sì che il giorno dopo - quello in cui l'oro arriverà a Torino - si creino ingorghi paurosi in tutta la città. Il colpo viene così portato a termine e Charlie carica l'oro su tre piccole automobili. Poi, servendosi di un itinerario precedentemente studiato, riesce a seminare la polizia e a trasbordare il carico su un furgone diretto in Svizzera. Tuttavia, nell'affrontare una curva su una strada di montagna, il mezzo resta paurosamente in bilico su un burrone...
  • Altri titoli:
    Charlie staubt Millionen ab
    L'or se barre
    Un trabajo en Italia
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:2.35) - EASTMANCOLOR
  • Produzione: MICHAEL DEELEY PER OAKHURST PRODUCTIONS
  • Distribuzione: PARAMOUNT

NOTE

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 1970 COME MIGLIOR FILM STRANIERO IN LINGUA INGLESE.

CRITICA

"Per quanto macchinosa e convenzionale, la vicenda realizzata con mestiere e nel pieno rispetto di tutte le regole del gioco (comprese alcune immancabili forzature), riesce a tenere sufficientemente desto l'interesse dello spettatore." ('Segnalazioni cinematografiche ', vol. 67, 1969)
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