UN'AVVENTURA TERRIBILMENTE COMPLICATA

AN AWFULLY BIG ADVENTURE

GRAN BRETAGNA - 1995
UN'AVVENTURA TERRIBILMENTE COMPLICATA
Una bimba piccolissima piange abbandonata sola in una culla. Qualche anno più tardi, assiste, di nuovo sola, al crollo di un intero edificio. Ed eccola appena adolescente in casa di uno zio insofferente e di un'asettica zia Lily: é Stella Bradshaw, una sedicenne dalle fattezze graziose e dall'apparenza fragile, in realtà impertinente e piena di voglia di vivere e agire. Zio Vernon, non riuscendo più a sopportare le bizzarrie, decide di assecondare le smanie di Stella per il teatro, con un posto di assistente di direzione in un teatro di Liverpool. é il 1950. Stella si dà da fare con entusiasmo: pulisce gli specchi nei camerini degli attori; conosce le stravaganze e le stranezze delle attrici; si imbatte nelle maldestre avance del personale più immaturo; aiuta ad allestire fondali; prende appunti di una precisione e di un pertinenza sorprendente; si crede innamorata del regista Meredith Potter che le ha assegnato una particina; viene circuita dal maturo P.L. O'Hara che recita con artificiosa ampollosità. L'intero cast è messo sossopra dalla presenza della sprovveduta e smaliziata giovane che veste con cattivo gusto, con un cappelluccio sempre calcato in testa. Sconvolta dalla scoperta dell'omosessualità del regista Meredith Potter, di cui s'è fatta un idolo, delusa e smarrita si concede al maturo P.L. O'Hara, preso dal suo fascino acerbo. Ma quando, in una discussione, fra Meredith e O'Hara, il regista si sente richiamato perchè delude un giovane inserviente che spasima per lui, piccato risponde a O'Hara se sia da meno il suo sfruttare in tal modo una minorenne. La sferzata funziona: l'impulsivo O'Hara si reca dallo zio Vernon, nell'intento di prendersi le proprie responsabilità nei riguardi di Stella. Qui viene a scoprire esterrefatto la terribile realtà che lo porta alla disperazione: Stella è sua figlia.
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: TRATTO DAL ROMANZO OMONIMO DI BERYL BAINBRIDGE
  • Produzione: HILARY HEATH, PHILIP HINCHCLIFFE
  • Distribuzione: MIKADO FILM - MONDADORI VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINSITERO GIUGNO 1995.

CRITICA

Uno spettacolo, comunque, che qualche interesse, specie all'inizio, può suscitarlo anche perchè, secondo la bella tradizione inglese, sia di teatro sia di cinema, è recitato con saldo vigore non solo da parte di Hugh Grant, nel personaggio ambiguo e un po' sommesso del regista, ben spalleggiato da Alan Rickman, il mattatore seduttore, ma da parte della quasi esordiente Georgina Cates nelle vesti di Stella: un faccino e dei modi attenti e sempre accattivanti; con sapiente misura. (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 10/6/95)
La commedia ammicca agli usi e costumi della tribù di guitti e diverte con l'equilibrismo tra finzione e vita vissuta, drammaturgia e psicologia, senza peraltro andare al di là della correttezza professionale. Peggiorando visibilmente quando, dopo l'overdose di frizzi e vezzi da palcoscenico, cambia inopinatamente registro e vira l'ultimo capitolo in minacciose tonalità melodrammatiche. (Il Mattino, Valerio Caprara, 14/6/95)
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