Un angelo è sceso a Brooklyn

ITALIA, SPAGNA - 1957
L'avvocato Pozzi è un uomo perfido ed avido che tiranneggia i poveri emigrati italiani che vivono in un quartiere di Brooklyn di cui lui è amministratore. Mentre l'avvocato non ha alcuna comprensione per le famiglie degli emigranti, il suo aiutante, Bruno, cerca di aiutarli come può. Tra gli abitanti del quartiere c'è anche Giulia, una ragazza ventenne fidanzata con Alfonso, un poco di buono attratto soprattutto dall'eredità che aspetta la ragazza. Anche Bruno è innamorato di lei, ma non osa confessarlo e cerca in ogni modo di entrare in possesso delle carte depositate nell'ufficio dell'avvocato che le assegnano l'eredità. Un giorno Pozzi maltratta una povera vecchietta attirandosi la sua maledizione. Così l'uomo viene trasformato in un cane che tutti evitano, tranne il piccolo Filippo. Il suo nuovo padroncino lo porterà con sé e il terribile avvocato entrerà a conoscenza di alcune realtà di cui ha sempre ignorato l'esistenza e capirà che forse Bruno e Giulia devono essere difesi da Alfonso...

CAST

CRITICA

"La vicenda è un po' esile ma fine e delicata; ad essa sia datta molto bene la struttura narrativa del film, semplice, agile, leggera, non molto ricca di inventiva, ma tale da costituire una realizzazione accettabile. Nella loro interpretazione gli attori adulti danno prova di notevole intelligenza e sensibilità; il piccolo Pablito Calvo è simpatico ma non eccezionale". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 42, 1957)

"Si tratta di un film brillante sentimentale, fatto con molto garbo, sceneggiato con estrema cura e condotto con uno stile quanto mai piacevole. La storia, ad un certo momento, sconfina nella fantasia e nell'irreale, ma il passaggio avviene senza scosse". (Alberto Albertazzi, "La mostra giorno per giorno" in "Intermezzo", n. 16/17 del 15 settembre 1957).
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