Un amore

ITALIA - 1999
Sara e Marco si conoscono in una discoteca a Torino nel giugno del 1982. Da quel momento cominciano a vedersi e a frequentarsi sempre più spesso. I loro incontri successivi avvengono l'8 giugno 1984, il 13 luglio 1985, l'11 novembre 1989, il 17 gennaio e il 15 febbraio 1991, il 19 febbraio 1994, il 16 dicembre e il 20 dicembre 1996, il 29 luglio 1997, il 28 gennaio 1998. In tutte queste occasioni il sentimento che fin dall'inizio li aveva uniti torna costantemente fuori, senza tuttavia riuscire mai a concretizzarsi veramente. Litigano, si lasciano, si riprendono, si sposano, si perdono, si ritrovano, vivono furtivamente come amanti, si separano dai coniugi, pensano di vivere da soli. Il 31 gennaio 1999 per caso si incontrano di nuovo ad una festa. Insieme brindano all'arrivo del nuovo millennio. Riflettono allora sul tempo passato nella reciproca incomprensione e nell'incapacità di dichiararsi l'autenticità dell'amore dell'uno per l'altra.

CAST

NOTE

- IL FILM E' STATO REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE PIEMONTE E CON IL PATROCINIO DELLA CITTA' DI TORINO.

- I DISEGNI SONO STATI REALIZZATI DA LAURA FEDERICI.

CRITICA

"Un'autentica sfida quella lanciata dal torinese Gianluca Maria Tavarelli con il suo secondo lungometraggio (dopo il bello e sottovalutato 'Portami via' del '94): dodici quadri girati in piano-sequenza (e in 14 giorni!) legati insieme da siparietti animati di 30' ciascuno (opera di Laura Federici). Dodici piano-sequenza, quindi, per testimoniare i dodici momenti doc dell'intensa storia d'amore fra Marco e Sara, rivissuta in flashback, partendo dal 1982, anno del primo incontro avvenuto in una discoteca, e approdando al 31 dicembre 1999, evento epocale per la Storia e per il futuro dei due. Il titolo, preso in prestito da una poesia di Umberto Saba, è anche il paradigma di questo film semplice e articolato, in cui i piccoli spostamenti della macchina da presa vanno di pari passo con i piccoli spostamenti del cuore dei protagonisti". (Aldo Fittante, 'Film Tv', 24 agosto 1999)

"Anche se gli episodi non sono sempre ben calibrati sul fronte della scrittura, Un amore si impone per la toccante verità delle situazioni e la bella prova degli interpreti. É probabile che chi andrà a vederlo ritroverà qualcosa di sé nella defaticante e insieme affettuosa schermaglia amorosa destinata a concludersi con un lieto fine sulla spiaggia. Ma il film, nel suo insieme, non è consolatorio, semmai malinconico e ispirato come la poesia di Saba piazzata sui titoli di coda". (Michele Anselmi, 'L'Unità', 27 agosto 1999)

"Suona strano, lo so, un Colpo di fulmine assegnato a un piccolo film italiano, di cui probabilmente poco si sa e poco si saprà (ma noi speriamo che qualcosa accada e la curiosità dello spettatore abbia la meglio). Eppure, 'Un amore' di Tavarelli, semplice e scabro sin dal titolo, è un'opera bellissima e ispirata, che trae molte lezioni da certo cinema d'autore non nazionale, piuttosto che dal minimalismo nostro corrente". ('Piera Detassis, 'Ciak', 1 settembre 1999)
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