Un amore all'improvviso

The Time Traveler's Wife

USA - 2009
2/5
Un amore all'improvviso
Clare è innamorata di Henry da quando era bambina ed è convinta che il loro destino sia di stare insieme per sempre. Anche Henry ama Clare ma, a causa di una rara anomalia genetica, lui è un viaggiatore nel tempo ed è costretto a condurre la sua esistenza senza sapere mai dove e quando si ritroverà in un posto. Nonostante tutto, però, Clare ed Henry cercheranno di costruirsi una vita normale e di vivere il loro amore attraverso lo spazio e il tempo...
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASCIENZA, ROMANTICO
  • Tratto da: romanzo "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" di Audrey Niffenegger (ed. Oscar Mondadori, 2006) basato sull'"Odissea" di Omero
  • Produzione: BRAD PITT E BRAD GREY, DEDE GARDNER E NICK WECHSLER PER NEW LINE CINEMA, PLAN B FILMS
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 2 Ottobre 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Affetto da una rara anomalia genetica, Henry (Eric Bana) è costretto suo malgrado a viaggiare avanti e indietro nel tempo, materializzandosi e smaterializzandosi senza alcun preavviso. Non riesce a cambiare il corso di eventi tragici (la morte della madre), ma durante questi “spostamenti” ha trovato l'amore della vita, Clare (Rachel McAdams), che già da bambina lo aspetta ogni giorno nel prato della tenuta di famiglia. Tratto dal bestseller di Audrey Niffenegger (La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, ed. Mondadori), Un amore all'improvviso - questo l'infelice titolo italiano del film - avrebbe dalla sua potenzialità dirompenti che proprio il mezzo cinematografico, per sua natura, potrebbe e dovrebbe esaltare: peccato però che, sin da subito, le apparizioni e le sparizioni di Bana finiscano paradossalmente per rendere statica l'intera narrazione, alla fine nulla più che un collage di momenti amorosi, dolorosi, drammatici o divertenti. L'assunto di fondo - "un amore che continua a vivere nonostante il tempo e le forzate assenze" - è chiaro dopo cinque minuti e ribadito a scadenze più o meno regolari, così come l'impossibilità da parte di Robert Schwentke (alla seconda regia USA dopo Flightplan) di dirigere un film che regali nient'altro, se non meno, di ciò che promette.

CRITICA

"La novità nel caso del film di fantascienza amorosa 'L'amore all'improvviso' è che il bibliotecario di Chicago Henry DeTamble (Bana) sparisce per una strana forma di malattia genetica. Non lo fa apposta. Scompare suo malgrado. E viaggia nel tempo. Ogni volta lascia i vestiti per terra e si risveglia in un'altra epoca, nudo come succedeva ai Terminator nella saga creata da Cameron. Perché nudo? Meglio non chiederselo. Tanto per complicarsi la vita, che già non è rose e fiori, Henry si innamora di Clare (Rachel McAdams) con cui cerca di avere un rapporto stabile tra un salto e l'altro. Un rapporto che rischia l'evanescenza. Henry non è sadico. Clare non è masochista. C'è qualcosa nel loro amore, grazie ai corpi struggenti e convincenti di Bana e McAdams, di non ridicolo ma necessario nella sua terribile fragilità. Nonostante la premessa assurda, il film commuoverà i sentimentali. Forse ce n'è ancora qualcuno. Il tedesco Schwentke aveva diretto un thriller ('Flightplan') in cui Jodie Foster vedeva sua figlia sparire durante un volo aereo. Poi la ritrovava." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 02 ottobre 2009)

"Ci si capisce poco o niente, in compenso ci si annoia da matti, salvo sganasciarsi dalle risate ogni volta che l'impassibile Eric Bana si squaglia come neve al sole, lasciando soltanto gli abiti sul pavimento o sull'erba. Per ricomparire purtroppo di lì a poco. Eppure la perplessa Rachel McAdams, si lamenta delle continue assenze del marito: un baccalà così è meglio perderlo che trovarlo." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 02 ottobre 2009)

"Si qualifica come fanta-romantico, ma risulta spesso comico, involontariamente." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 02 ottobre 2009)

"Sceneggiato da Bruce Joel Rubin ('Ghost') prodotto tra gli altri da Brad Pitt per la regia di Robert Schwentke, il film punta tutto sui due protagonisti. Il robusto piacione Eric Bana, che non sembra andare troppo per il sottile nella scelta dei copioni, e Rachel McAdams. Storiona sentimentale che non resiste alle tentazioni insite nel viaggiare nel tempo come quella per cui Henry adulto si appalesa ad Henry bambino, o peggio ancora quando vince un sacco di quattrini alla lotteria col furbesco senno di poi." (Antonello Catacchio, 'Il manifesto', 02 ottobre 2009)
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