Ultimi bagliori di un crepuscolo

Twilight's Last Gleaming

USA - 1976
Ultimi bagliori di un crepuscolo
Nell'ottobre 1981, il generale Lawrence Dell occupa la base missilistica n. 3 insieme ai suoi secondi Powell e Garvas. L'ex generale chiede di essere messo in contatto con David T. Stevens, il Presidente degli Stati Uniti successore di Jimmy Carter, e dà il suo ultimatum. Si deve rendere di dominio pubblico il contenuto del documento segreto 9759 dove è spiegato come gli USA abbiano compiuto l'avventura del Vietnam e il conseguente "bagno di sangue" per dimostrare a russi e cinesi di non temere le soluzioni rischiose. Mentre il Presidente, presa visione del documento, interpella febbrilmente i suoi più stretti collaboratori, Martin MacKenzie, Comandante di Stato Maggiore Generale, un uomo privo di scrupoli, tenta la soluzione di forza. Dell, accortosi del tentativo, mette in azione il dispositivo atomico della base 3 che consiste in nove missili Titan con testata atomica direzionati verso altrettante città sovietiche. Stevens, onde evitare lo scoppio di una guerra nucleare, si reca personalmente alla base 3 dove Dell ha fermato il conto alla rovescia a meno 8 secondi. I ribelli si arrendono; ma vengono uccisi, insieme al Presidente, dai cecchini di MacKenzie.
  • Altri titoli:
    Nuclear Countdown
    Das ultimatum
  • Durata: 146'
  • Colore: C
  • Genere: FANTAPOLITICO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM, TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzo "Viper 3" di Walter Wager
  • Produzione: BAVARIA ATELIER GMBH, GERIA PRODUCTIONS, LORIMAR PRODUCTIONS
  • Distribuzione: ITAL NOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1980)

CRITICA

"Continuando la serie americana di fantapolitica, questo film denuncia ulteriormente il militarismo fanatico, il sistema politico cinico e machiavellico, la non democraticità del potere, la esplosiva situazione mondiale creatasi con il proliferare dell'armamento atomico, e così via. I temi sono più di un immediato ieri che non di un ipotetico 1981; sono anche noti e sentiti; ma queste considerazioni non tolgono che siano scottanti e che siano posti con obiettività pressoché didascalica. Lo spettacolo, pur non difettando di spettacolarità romanzesca e popolare, sembra leggermente al di sotto dell'incisività richiesta dalla materia. Infatti, dopo un esrdio da rapina in banca (il colpo di mano alla base 3), segue una narrazione fatta di visioni contemporanee (grande uso del 'polischermo') e di discussioni tra le varie persone in causa (con primi piani da mezzo televisivo)." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 82, 1977)
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