Ucciderò un uomo

Que la bête meure

FRANCIA, ITALIA - 1969
Ucciderò un uomo
Il piccolo Michel, figlio di Charles Thènier, scrittore di racconti per l'infanzia, viene travolto e ucciso da un'auto pirata. Vedovo e solo, il padre giura a se stesso di trovare il colpevole e di fargli pagare il suo delitto con la vita. Da quel momento, comincia la sua segreta caccia all'uomo annotando su un diario le tappe e gli indizi. Il caso vuole che a fornirgli una traccia concreta sia un vecchio contadino, incontrato lungo una strada di campagna. Secondo il suo racconto, il giorno in cui fu ucciso il bambino si impantanò da quelle parti una grossa auto sportiva, con a bordo un uomo e una donna: lei era sconvolta, lui, violento, era urtato dalla sue lacrime. La donna, Hélène, è una nota attrice televisiva; Charles la rintraccia, inizia a frequentarla e arriva così all'uomo che cercava: Paul, il cognato della donna. Ospite, con Hélène, in casa sua, Charles si accorge che l'uomo, abietto, meschino e brutale, è odiato anche dai suoi familiari: lo stesso suo figlio, Maurice, si augura di avere la forza d'ucciderlo. Paul, però, scopre il diario di Charles e le sue intenzioni, si premunisce consegnando il quaderno a un notaio: se gli accadrà di essere ucciso, si saprà chi è il colpevole. Invitato ad andarsene, Charles si allontana con Hélène. La sera stessa, la televisione diffonde la notizia che Paul è stato avvelenato ed è morto fra atroci sofferenze. Chi è il colpevole?
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANORAMICA, EASTMANCOLOR
  • Tratto da: romanzo "The Beast Must Die" di Nicholas Blake
  • Produzione: ANDRÉ GÉNOVÈS PER LES FILMS DE LA BOÉTIE (PARIGI), RIZZOLI FILM (ROMA)
  • Distribuzione: CINERIZ

CRITICA

"Narrata con un linguaggio rigorosamente tradizionale - per chiarezza espositiva, assenza di virtuosismi tecnici, approfondimento psicologico dei personaggi - la vicenda propone il classico tema della vendetta con indubbia originalità sia nella motivazione che nello svolgimento." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 70, 1971).
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