Twilight

USA - 2008
Dopo il matrimonio di sua madre, l'adolescente Bella Swan si trasferisce dall'assolata Phoenix, in Arizona, a casa di suo padre nella piovosa cittadina di Forks, nello stato di Washington. Introversa e solitaria, Bella non ha grandi aspettative per quanto riguarda la nuova scuola e i nuovi compagni, ma l'incontro con Edward Cullen, bello, intelligente e spiritoso, anche se con un alone di mistero, cambia completamente le sue prospettive. Tra i due nasce prima una profonda amicizia e poi un'appassionata storia d'amore, ma quando Bella scopre la vera identità di Edward viene catapultata in un mondo misterioso dove la vita e la morte non hanno confini. Edward, infatti, appartiene a una dinastia di vampiri che ha deciso di astenersi dall'abitudine di nutrirsi con sangue umano. Tuttavia le sensazioni che l'amore per Bella provocano in lui, rischiano di risvegliare in Edward istinti primordiali.

CAST

NOTE

- ALLA III EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA (2008), NELLA SEZIONE ALICE NELLA CITTÀ, È STATA PRESENTATA UN'ANTEPRIMA DI 25' DI FILM.

- PRIMA PROIEZIONE IN ITALIA: 21 NOVEMBRE 2008.

- NEL 2018 ESCE IN SALA, A DIECI ANNI DALL'USCITA.

CRITICA

"Se vi preparate a gustare una variazione sul tema vampiresco almeno un po' nuova e interessante, senza stare a scomodare il ricordo del travolgente 'Per favore non mordermi sul collo', lasciate proprio perdere. Anche il vampiro buono e innamorato di 'Twilight', in effetti, fa ridere a crepapelle. Ma per sbaglio e per caso, involontariamente. (...) Tra 'La bella e la bestia' e l'effettistica esibizione dei superpoteri: ma che noia e che rimpianto per i film di paura che fanno paura." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 21 novembre 2008)

"Catherine Hardwicke è la regista dei teenager. Che siano le tredicenni terribili di 'Thirteen' o i 'Lords of Dogtown' ribelli che amano cavalcare tavole su asfalto e onde. Con 'Twilight' si infila nel trappolone di una saga fantasy adolescenziale, fenomeno di culto che ha raccolto milioni di lettori in tutto il mondo, pescando in quello anglofono e femminile in particolare. (...) La regia, come sempre nel caso di Catherine Hardwicke, è audace e visivamente ammaliante, la struttura narrativa è semplice ma ritmata, la colonna sonora già un cult. I vampiri sono una famiglia normale se si esclude l'aspetto anemico e hanno come nemici consanguinei carnivori, o meglio umanivori. Un film per adolescenti fatto di adolescenti, dove esistono solo nerd border-line. Buona parte del film si svolge in un liceo in cui non esiste la reginetta bionda o il muscoloso giocatore di football, ma solo secchioni, disadattati e vampiri snob e spiritati con cui la nostra asociale Giulietta si trova a meraviglia. Anche l'eterno tema del sesso sperato, cercato, sublimato e mai vissuto, tipico dell'età, perde la sua caratteristica bacchettona e moralista, facendosi thriller. Avranno sangue freddo questi giovani Dracula, ma sono hot come pochi." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 21 novembre 2008)

"Il sottotitolo di 'Twilight' ( 'crepuscolo', in italiano) dovrebbe essere 'sesso e morte ai tempi degli emo-teen'. Meglio: paura del sesso e corteggiamento della morte negli adolescenti della generazione emos. Anche se gli emo si potrebbero non identificare con l'immaginario di 'Twilight', sono evidenti le sintonie. Gli emo (termine che ha origine nella musica hardrock punk della scena di Washington - dove s'ambienta guarda caso il romanzo) sono più un'attitudine esistenziale che una moda. Certo, sono riconoscibili nelle loro mise tra il punk ripulito e il glam sporcato, ma il loro gesto è interiore, romantico e werteriano. Anche il vampiro di 'Twilight' è punk e glam, come gli emo-boy, sorta di neo-maschi che fanno impazzire le ragazze di mezzo mondo. Questo novello 'Edward mani di forbice', dal libro al film, è dunque un 'emo' emotional e attratto dal sangue (emo è la radice greca di sangue). Capace di sedurre e procurare un intenso desiderio di morte." (Dario Zonta, 'L'Unità', 21 novembre 2008)

"A parte i riferimenti classici, da 'Romeo e Giulietta' a 'Dracula', 'Twilight', tratto dall'omonimo romanzo di planetario successo di Sthepanie Meyer, è un ottimo compendio di buoni sentimenti per giovani." (Pedro Armocida, 'Il Giornale', 21 novembre 2008)

"Dirige con brio, ironia e capelli pazzi la pimpante Catherine Hardwicke di 'Thirteen' e 'Lords of Dogtown'. Kristen Stewart e Robert Pattinson sono meravigliosi. Eros, thanatos e rock'n roll. Si prevede un sano delirio di massa. Ed è solo il primo morso." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 novembre 2008)

"Più ridicolo che emozionante, più curioso che doloroso, più new age che sentimentale, più ginnico che fantasy, 'Twilight' ha un'azzeccata scelta di volti. A parte quei vampiri sotto mentite spoglie che arrivano bianchi come cenci, in tenuta brechtiana con viso pittato di bianco, ci sono il giovane Robert Pattison che salta dalla finestra e accartoccia auto con un dito per salvare Kristen Stewart." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 21 novembre 2008)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy