Tutto l'amore del mondo

ITALIA - 2010
2/5
Tutto l'amore del mondo
Matteo, cinico e disilluso sull'amore, riceve l'incarico di redigere una nuova guida turistica, corredata dalle foto del fotografo Ruben, che descriva alcune delle mete più romantiche d'Europa. Insieme a Matteo e Ruben viaggeranno anche la vivace e spregiudicata Valentina, una ragazza con cui il fotografo sta vivendo una storia molto passionale, e Anna, un'amica di Valentina, che è esattamente il suo opposto e che ha deciso di prendersi un momento di distrazione dalla routine quotidiana. Tra avventure più o meno piacevoli, incontri e scontri il quartetto passerà per Barcellona, Parigi, Londra, Lochness, Amsterdam e il loro viaggio diventerà occasione per tutti di conoscere meglio non solo se stessi ma anche di ricredersi sul proprio concetto dell'amore...
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Tratto da: ispirato alla commedia teatrale "Inter-Rail" di Massimiliano Bruno
  • Produzione: MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 19 Marzo 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Incaricato dalla Magic Planet Books di scrivere una guida sui luoghi romantici d'Europa, il giovane e inesperto Matteo (Vaporidis) parte alla volta di Barcellona, prima tappa di un viaggio lungo tre mesi. Deciso più che mai a portare a termine il lavoro - i 30.000 euro previsti potrebbero salvare la libreria della mamma - ma in seria difficoltà a rapportarsi con la parola 'amore', Matteo sarà suo malgrado affiancato dallo scapestrato fotografo Ruben (Roja) che, per l'occasione, si fa raggiungere dalla nuova fiamma Valentina (Catania), a sua volta accompagnata dall'amica Anna (Morariu, classe da continuare a tenere d'occhio). Sarà proprio quest'ultima, fresco avvocato ma con la passione della scrittura, prossima al matrimonio e innamorata dell'amore, ad ispirare il cammino - e le parole - del viaggiatore.
Le più belle città d'Europa ospitano la doppia prima volta di Nicolas Vaporidis e Riccardo Grandi: l'attore si scopre anche produttore esecutivo e il regista di spot pubblicitari esordisce al lungometraggio, portando sullo schermo il soggetto firmato da Massimiliano Bruno, anche sceneggiatore con Edoardo Falcone e Andrea Bassi. Le novità però finiscono qui, perché Tutto l'amore del mondo, non eccessivamente brutto ma tremendamente superfluo - oltre a provare a spiegare la netta differenza che intercorre tra il turista e il viaggiatore (non saremo mai grati abbastanza per averlo finalmente scoperto...) - aggiunge davvero ben poco ad un filone, quello del cinema "gggiovane", che pur allontanandosi dal centro e toccando altri lidi (da Barcellona a Parigi, da Londra ad Amsterdam e, perché no?, anche il lago di Loch Ness...), finisce per essere risucchiato nel vortice delle banalità e del già visto. A poco o a nulla serve il "mestiere" di Montesano e Rubini, rispettivamente padre squalo di Anna e padre bohemienne di Matteo, ovviamente chiamati a riscattare le proprie manchevolezze in un finale tanto rinfrancante quanto prevedibile. 

NOTE

- NICOLAS VAPORIDIS FIGURA ANCHE COME PRODUTTORE ESECUTIVO DEL FILM.

CRITICA

"Avventurine scarne in giro attraverso un Vecchio Continente sempre soleggiato per Vaporidis & Co. Lui è sempre in camicia ovunque si trovi (in Europa fa caldo dappertutto?) con la consueta impermeabilità facciale ed emotiva, gli altri Io spalleggiano come possono in questa inconcludente pellicola on the road che non fa ridere, piangere, riflettere, innamorare. C'è anche Enrico Montesano nel ruolo di un perfido avvocato che il film guarda con occhio fin troppo indulgente. Uniche note liete: Monica Scattini dominatrix e il sempre fulminante Riccardo Rossi come capi di Marini alla casa editrice. Avremmo preferito che i protagonisti fossero questi due buffi personaggi." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 marzo 2010)

"Vaporidis ha già nel nome l'elemento della svaporata vaghezza, che tanto piace al gentil sesso, appresso a lui da quella 'Notte prima degli esami' (2006), dove gli occhi levantini di lui bruciavano, divertendo. Di solito, le donne confessano di non resistere a chi le fa ridere e qui sta il bello di Nicholas: vince perché fugge, ma prima ti lascia una battuta, un sorriso, una cojonella, almeno. Rimanendo fedele al suo mandato di seduttore last minute, ha replicato con 'Notte prima degli esami', oggi e 'Questa notte è ancora nostra' il successo cui deve la propria durata artistica. E anche la promozione a produttore (per ora, soltanto esecutivo), perché 'Tutto l'amore del mondo' (ispirato a una pièce teatrale di Massimiliano Bruno) l'erede di Scamarcio se l'è interpretata e finanziata (esecutivamente: la produzione è Medusa). (...) E' evidente che, nel ramo cultura, Nicholas non vuole specializzarsi: ha altro da fare." (Cinzia Romani, 'Il Giornale', 16 marzo 2010)

" Il viaggio non è che il pretesto per una sequenza infinita di luoghi comuni e banalità sulla vita, la famiglia, l'amore e le bellezze del vecchio continente." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 19 marzo 2010)

"Un ex studente (Nicolas Vaporidis) trova un'editrice (Monica Scattini) che gli pubblicherà una guida di viaggi sentimentali. E' il pretesto di 'Tutto l'amore del mondo', dove il resto è la turistica storiella fra lui e la figlia (Ana Caterina Morariu) di un avvocato-usuraio (Enrico Montesano). Myriam Catania è la bionda amica comune che, in perfetta serenità, darà un figlio molto 'abbronzato' al fotografo (Alessandro Roja) complice dello scrittore. Un esagitato Sergio Rubini è il padre sessantottardo dello 'scrittore'. Si ride solo col solletico." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 19 marzo 2010)
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