Tutto finì alle sei

I Died a Thousand Times

USA - 1955
Dopo otto anni trascorsi in prigione dove ha scontato una pena per furto, Roy Earle esce, prende un'automobile e si reca nel nascondiglio della sua banda dove gli viene affidato un nuovo incarico: partecipare ad una rapina ai danni di un importante albergo. Durante i sopralluoghi necessari, Roy conosce una ragazza, Velma, e ne rimane colpito. Il giorno seguente la incontra nuovamente e si accorge che la ragazza ha una gamba completamente rigida che le impedisce di camminare in modo spedito. Roy si offre di provvedere all'operazione, ma Velma si schermisce dicendo che non può accettare tanta gentilezza da uno sconosciuto e che, per di più, ha già un fidanzato. I preparativi del colpo continuano e Roy si accorda con Babe e Red per decidere i dettagli. Il giorno prefissato però, Roy trova nel loro covo anche Marie insieme al suo cane Pard. La ragazza è innamorata di lui e non volendo in nessun modo abbandonarlo al suo destino ha deciso che farà parte della banda. Durante il furto però qualcosa va storto, un agente impedisce loro di raggiungere le automobili e Roy è costretto ad ucciderlo. I rapinatori salgono sulle due automobili inseguiti dalla polizia. Una delle automobili precipita in una scarpata: Red e Babe muoiono sul colpo, mentre l'autista, Mendoza, si salva e viene arrestato. Intanto Roy, insieme a Marie e Pard, raggiunge Los Angeles dove pensa di incontrare il capo, ma al suo posto trova solo il suo luogotenente che cerca di strappargli la refurtiva. Roy lo uccide e ricomincia a fuggire. Poiché Mendoza li ha denunciati, Roy decide di separarsi da Marie e la fa salire su un autobus per convogliare su di sé le ricerche delle forze dell'ordine. Lasciata l'auto, si nasconde in montagna ma Marie, preoccupata per lui, lo raggiunge. Sentendo il guaito di Pard, Roy esce allo scoperto e viene abbattuto dai poliziotti.
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE, WARNERCOLOR, SUONO STEREOFONICO
  • Tratto da: romanzo "High Sierra" di W.R. Burnett
  • Produzione: WARNER BROS.
  • Distribuzione: WARNER BROS.

CRITICA

"È uno dei soliti film avventurosi, che narrano gesta di banditi. Dopo una prima parte un po' lenta, il lavoro presenta un serrato succedersi di episodi drammatici. Buona la recitazione del protagonista." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 39, 1956)

"Vibrante e cupo poliziesco, che bada all'azione ma non dimentica le psicologie dei personaggi, discreto rifacimento a colori e Cinemascope, pur se inferiore al celebre originale, 'Una pallottola per Ray', girato da Raoul Walsh quattordici anni prima. Il giovane, grintoso Jack Palance regge bene il confronto con Humphrey Bogart, in un bel ritratto di gangster, taciturno e solitario". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 22 gennaio 2003)
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