Tutti giù per terra

ITALIA - 1996
Il ventiduenne Walter, dopo aver trascorso l'adolescenza a Roma presso la zia Caterina, torna dai genitori a Torino. Frequenta l'università più per inerzia che per convinzione, ma più spesso passa le giornate a girare per la città senza amici e senza soldi. Castracan, coetaneo borghese di sinistra, gli fa discorsi intellettuali che lui rifiuta. Beatrice, di famiglia ricca, cerca di sedurlo ma lui si ritrova in quelli che lo contestano. Decisosi ad esplorare il servizio civile, lavora in un centro di assistenza per extracomunitari ma sente di essere poco utile. In rotta col padre, va via di casa sua, ma, finito il servizio civile, è costretto a rientrare. La morte in un incidente della zia Caterina gli procura un brutto colpo, accetta allora un posto di commesso e si rassegna. Insegue una zingara che si aggirava nel magazzino e, nel retrobottega, ha un rapporto improvviso con lei. Un colpo che forse lo farà crescere e maturare.

CAST

NOTE

- FILM REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-DIPARTIMENTO SPETTACOLO.

- REVISIONE MINISTERO APRILE 1997.

CRITICA

"Un film di impressioni e di sensazioni, metà dal vero (le esperienze di vita, in famiglia, all'università, sul lavoro, del protagonista), metà immaginato, con il commento, lucido e spesso acido di quello stesso protagonista, intento ad analizzare, con perpetuo disincanto, i propri atti." (Gian Luigi Rondi, Il Tempo, 25 maggio 1997)
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