Tutta un'altra vita

ITALIA - 2018
2,5/5
Tutta un'altra vita
Cosa faresti se il destino ti offrisse di diventare un'altra persona per una settimana? Gianni è un tassista romano con una routine consolidata. Ha una moglie e due figli e sogna di vincere la lotteria per cambiare il suo quotidiano scialbo e sempre uguale, incapace com'è di modificare il flusso della sua vita. E quando una coppia benestante, in partenza per una settimana alle Maldive, dimentica nel suo taxi le chiavi della loro meravigliosa villa da mille e una notte, Gianni azzarda: si impossessa della villa e della vita del suo proprietario, finendo in una giostra di emozioni mai vissute prima che culminano nell'incontro inaspettato con Lola, un sogno di ragazza che vede in lui un vincente e che gli sconvolge l'esistenza. Gianni diventa un'altra persona e quella con Lola è davvero "Tutta un'altra vita"... e sarebbe pronto a mollare tutto per lei se non fosse che al termine della settimana di vacanza i legittimi proprietari ritornano alla villa...
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MARCO POCCIONI, MARCO VALSANIA PER RODEO DRIVE CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2019)
  • Data uscita 12 Settembre 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia "Pukki" Lucchini

Tutta un’altra vita sì, ma non tutto un altro film. Anzi, si può dire che questo è il solito film. O meglio la solita commedia basata sullo scambio di ruoli, le finte identità e sul concetto che, un po’ come le caramelle, una bugia tira l’altra.


Al centro della storia c’è un tassinaro romano, interpretato da Enrico Brignano, che, stanco della solita routine con moglie (la bravissima Paola Minaccioni) e figli al seguito, sogna di cambiare vita. L’occasione arriverà grazie a un mazzo di chiavi dimenticato, proprio sul sedile del suo taxi, da una coppia di clienti danarosi, in partenza per una settimana per le Maldive.


Lo scontento cinquantenne si impossesserà della meravigliosa villa con piscina e da pilota di una semplice Multipla si ritroverà alla guida di una Lamborghini affiancato da una bomba sexy (Ilaria Spada).


Impossibile non pensare a Borotalco e al suo Sergio (Carlo Verdone) che millantava di essere il mitico Manuel Fantoni di fronte a questo tassinaro della Garbatella che indossa lo smoking e che vorrebbe fare il James Bond della situazione, ma sovviene anche Alberto Sordi che nel 1983 interpretò un maturo tassista romano ne Il tassinaro. 


La storia è abbastanza scontata: il classico uomo con un piede in due scarpe, ma il film grazie ad alcune sue battute, alla romanità di Brignano, all’interpretazione della Minaccioni (brava anche nelle parti più drammatiche) e alla sua trama popolare può in qualche modo divertire. E poi ha un finale non consueto che risolleva la situazione. Come dire, non sarà tutto un altro film, ma almeno è tutto un altro happy end.

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: FRANCESCA DI DONNA.

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO-FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO, MIBAC.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy