Tristano & Isotta

Tristan & Isolde

GRAN BRETAGNA, GERMANIA, REPUBBLICA CECA - 2006
Tristano & Isotta
Gran Bretagna. Dopo la caduta dell'Impero Romano, nella penisola Britannica regna il caos. Gli Angli, i Sassoni e gli Iuti hanno occupato il lato est, mentre i popoli ad ovest sono dominati dal re irlandese Donnchadh. E' qui che il giovane Tristano, rimasto orfano dopo un attacco degli irlandesi, è cresciuto sotto la protezione del nobile Lord Marke, Signore del villaggio che ha perduto una mano in battaglia e che si affida all'ardore del suo giovane protetto per difendere il suo territorio. Durante un'azione di guerriglia contro gli invasori, Tristano è ferito gravemente e, ritenuto morto, viene messo a bordo di una barca e lasciato andare in mare aperto secondo il cerimoniale funebre vichingo. L'imbarcazione giunge sulle coste d'Irlanda dove Tristano viene salvato da Isotta, una principessa irlandese della famiglia di re Donnchadh. I due si innamorano e vivono felicemente lontano dai tumulti che stanno sconvolgendo i loro paesi, finché Tristano è costretto a tornare in patria. Nel frattempo, re Donnchadh, per aumentare l'astio tra le tribù inglesi, indice un torneo il cui premio in palio per il vincitore è la mano di Isotta, così colui che sposerà la ragazza sarà legato al regno di Irlanda. Impossibilitato a combattere, Lord Marke manda in sua vece Tristano che vince la competizione. Per il bene della pace e del futuro dell'Inghilterra, Tristano e Isotta sono costretti a mettere da parte il loro amore, ma la passione e i sentimenti che provano l'uno per l'altra si rivelano troppo difficili da sopire.
  • Altri titoli:
    Tristan + Isolde
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: DELUXE
  • Produzione: SCOTT FREE PRODUCTIONS, APOLLOPROMEDIA, MFF (TRISTAN AND ISOLDE) LTD., STILLKING, QI QUALITY INTERNATIONAL
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 7 Aprile 2006

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

Con la caduta dell’Impero Romano, la sopravvivenza delle varie tribù inglesi è continuamente minacciata dalle offensive irlandesi. L’unico modo per provare ad averla vinta, come propugnato da Lord Marke (Rufus Sewell), sarà trovare nella costituzione di un’unica nazione lo scudo più resistente per controbattere il nemico. Il più valoroso dei guerrieri inglesi, adottato e cresciuto dallo stesso Marke è Tristano (James Franco). Ferito dopo una battaglia e creduto spacciato, viene allontanato su un’imbarcazione verso la morte serena. Ma ad accoglierlo sulle altre sponde sarà Isotta (Sophia Myles), irlandese figlia del crudele re Donnchadn che, in gran segreto e sotto mentite spoglie, lo curerà per poi innamorarsene (ricambiata) perdutamente. Da una delle più antiche e leggendarie epopee d’amore (di origine celtica, raccolta dai trovieri verso la fine del XII secolo), i due fratelli Scott (Tony e Ridley) hanno ben deciso di produrre il progetto di Dean Georgaris, diretto da Kevin Reynolds (Fandango, Rapa Nui, Waterworld). Quello che ne è venuto fuori – a parte le ovvie libertà narrative che già di per sé una storia “non ufficiale” porta con sé quale background di presentazione – è nulla più che l’ennesimo film in costume di amori e guerre, nemmeno palesemente brutto ma fondamentalmente inutile. Cosa, questa, che lo relegherà ancor prima nel cassonetto dell’oblio.

NOTE

- IL FILM DOVEVA ESSERE GIRATO DA RIDLEY SCOTT ALLA FINE DEGLI ANNI '70, SUBITO DOPO IL SUO FILM D'ESORDIO 'I DUELLANTI' (1977). MA POI NON FU PIU' GIRATO PERCHE' IL REGISTA PREFERI' DIRIGERE ALIEN (1979).

CRITICA

"Curioso kolosso romantico nato dalla costola della leggenda medioeval-celtica ma che non sa bene a chi rivolgersi: alle bimbe innamorate di James Franco o ai fans dell'epica. Prodotto dal 'Gladiatore' Scott dopo 'Le crociate', rimasto in lista di attesa, il filmone vecchio stile, soffre con gli amanti infelici e cortesi dell'anno 600 che parlano come nelle soap. Kevin Reynolds, regista di figure e paesaggi (da 'Fandango' a 'Rapa Nui') offre un elegante, grigio spaccato di belle statuine con archi, lotte e sospiri. Ma gli mancano le ali per prendere il volo e la struggente, tragica love story è troppo presto annunciata." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 aprile 2006)
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