TRENTA SECONDI D'AMORE

ITALIA - 1936
Una giovane signora pilotando la propria automobile, investe un pedone che si trovava fermo sotto la casa di lei. Uscito dalla clinica dopo una lunga degenza, il giovanotto chiede 150.000 lire per transigere le azioni penali e civili da iniziarsi. In un incontro che egli ha con la propria investitrice si dichiara pronto a rinunciare anche alla somma in cambio di un bacio. La signora rifiuta energicamente ma poi vedendo che la propria famiglia preferirebbe la imposta "formalità" al disborso della cospicua somma, finisce per aderire. Il bacio dovrà durare 30 secondi sarà cronometrato dal segnale orario della radio e della cerimonia, che si svolgerà nel gabinetto dentistico del marito della signora, che è un odontoiatra, sarà redatto regolare verbale. Quando tutto è pronto il bellimbusto lascia passare i trenta secondi e firma l'atto di rinuncia ad ogni rivalsa senza però chiedere il bacio convenuto. Mentre la famiglia dinnanzi alla carta legale gioisce per lo scampato pericolo, la signora insegue per le scale il giovane, lo investe di male parole e lo schiaffeggia. Ma poi, nella stessa crisi di nervi si trova abbracciata a lui e si lascia baciare.

CAST

CRITICA

"Con Elsa Merlini, Nino Besozzi e Enrico Viarisio non si può fare altro che ritornare alla commedia comico-sentimentale-borghese, che sa più di palcoscenico che di schermo, ma che manda lo stesso in sollucchero le platee-le quali del resto non sono a loro volta composte di borghesi-comico-sentimentali? - Elsa Merlini è inimitabile nelle sue smorfiette artificiose che la commedia, sciocca com'è, riesce a divertire, specialmente gli ammiratori del genere". (Guglielmina Setti, "Il Lavoro", del 27.10.1936).
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