Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto

ITALIA - 1974
Raffaella Pavoni Lanzetti, moglie di un ricchissimo industriale milanese, con alcuni amici si sta godendo una crociera al largo della Sardegna su di una lussuosa barca. Prepotente, snob, piena di sè, non s'avvede quanto il suo atteggiamento e le sue conversazioni contengano d'offensivo nei riguardi della proletaria ciurma in cui a schiumare di rabbia repressa c'è un certo Gennarino Carunchio, siciliano, comunista, caratteraccio. Usciti soli su di un gommone, Raffaella e Gennarino finiscono su di un'isola deserta. La disperata situazione offre al maschio proletario il destro per capovolgere la situazione e vendicare secoli di angherie schiavizzando l'altezzosa industriale, che, passando dalla rabbia alla paura e all'incanto, cade persino nell'amore. Il ritorno al continente ristabilisce le distanze: Raffaella viene fagocitata (con qualche sterile rimpianto) dal sistema; Gennarino tornerà a portare la valigia alla corpulenta madre dei suoi figli.

CAST

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1975 PER MIGLIORE MUSICISTA A PIERO PICCIONI

CRITICA

"Ritrattista d'ottima scuola, Lina Wertmuller spara le sue migliori cartucce nella pittura dei protagonisti, e fa centro. Anche grazie ad un Giannini e a una Melato ormai perfettamente affiatati, e ogni volta capaci di darsi connotati freschi, il film ha tronco robusto e lieta fioritura." (Giovanni Grazzini - Cinema '74).
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