TRAVIATA '53

ITALIA - 1953
Carlo Rivelli giovane ingegnere, figlio di un industriale biellese, conosce a Milano Rita, una mondana, amica di un ricco finanziere. Fra i due inizia una relazione: per Rita si tratta di un capriccio, ma ben presto l'ardente passione di Carlo travolge anche lei e l'induce ad abbandonare il vecchio protettore. Il finanziere però non si rassegna all'abbandono e decide di vendicarsi di Carlo, prendendo di mira suo padre. Egli fa valere la sua influenza per indurre le banche a negare improvvisamente ogni credito all'industriale, il quale si vede spinto sull'orlo del fallimento. Quando viene a conoscere la vera origine della tempesta che s'abbatte sulla famiglia di Carlo, Rita accetta il mercato propostole dall'antico protettore ed abbandona Carlo. Questi, che non sospetta neppure il sacrificio della sua amante, resta deluso, ritorna a Biella, riprende le relazioni con l'ex fidanzata e la sposa. Passano due anni: un giorno Carlo riceve un telegramma che lo invita a recarsi d'urgenza al capezzale di Rita che giace, gravemente ammalata, in un sanatorio. Quando Carlo vi giunge Rita è morta. Dopo aver rinunciato all'amore di Carlo, essa ha subito abbandonato anche il vecchio protettore e s'è ridotta nella più squallida miseria fino ad ammalarsi di un male che non perdona.

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