Transformers - La vendetta del caduto

Transformers: Revenge of the Fallen

USA - 2009
Nonostante sia l'eroe della battaglia di Mission City fra Autobots e Decepticons, il giovane Sam Witwicky deve fare i conti con i problemi comuni a tutti i ragazzi della sua età. Ad esempio trasferirsi in un'altra città per frequentare l'università, allontanandosi così da tutti i suoi affetti e dagli amici più cari. Nel frattempo, il Sector 7 è stato smantellato, l'Agente Simmons è stato liquidato senza troppi convenevoli e al suo posto è nata una nuova agenzia, la NEST, che si avvale di esperti comandanti di campo che lavorano al fianco degli Autobots al fine di evitare un ennesimo confronto fatale con i Decepticons. Il destino di Sam è però sempre in agguato. Improvvisamente verrà colto da visioni in cui messaggi e simboli si faranno strada nella sua mente finché si troverà nuovamente coinvolto a salvare l'universo dall'infinita lotta tra Autobots e Decepticons.

CAST

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: STEVEN SPIELBERG.

- VOCI DELLA NELLA VERSIONE ORIGINALE: HUGO WEAVING (MEGATRON), JOHN TURTURRO (JETFIRE), MARK RYAN (BUMBLEBEE), MIKE PATTON (MIXMASTER).

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2010 PER IL MIGLIOR MISSAGGIO SONORO (GREG P. RUSSELL, GARY SUMMERS E GEOFFREY PATTERSON).

CRITICA

"Sarà da poveri babbioni lamentarsi per lo scarso appeal di 'Transformes, la vendetta del caduto?' (...) Siamo davanti all'esempio più estremo di come il cinema della grandiosità spettacolare tecnologica derivata da altre fonti creative o di consumo stia tentando, per la gioia di chi grazie a loro porta a casa tanto soldi (malgrado la pirateria) e purtroppo anche per quella di chi non conosce altro, di mortificare per sempre il cinema vero." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 26 giugno 2009)

"Vietato indignarsi: in un vecchio film di Tsui Hark, Van Damme radeva al suolo il Colosseo, e in 'Angeli e demoni' avrebbero tranquillamente devastato il Vaticano se Sua Santità non avesse negato i permessi. Un altro trucco propagandistico subliminale di questo tipo di cinema è la totale negazione della Storia. Era più grave quando Bay lo faceva in 'Peral Harbour', riscrivendo allegramente una guerra vera. Ma il senso del suo cinema è sempre la chiamata alle armi. Lo faceva sotto Bush e continua a farlo sotto Obama. Per certi registi, al di fuori del box-office, non succede nulla nel mondo." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 26 giugno 2009)

"Transformers - la vendetta del caduto' ha un instancabilità e una attitudine onnivora che comunicano un certo tipo di autentica passione per il cinema. Ed è un giocattolo gigantesco e divertente, proprio anche per il suo anacronismo e la sua mancanza di ironia." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 26 giugno 2009)

"Il secondo dei 'Transformers, La vendetta del caduto', allude a Lucifero, angelo ribelle e caduto. Infatti presto il polpettone meccanico si vena di religioso, per arenarsi nel deserto, culla dei monoteismi. (...) Figlio dell'ultima fase di Bush e della prima di Obama, il film condanna la prima nel personaggio del guerrafondaio e cita la seconda, evocando il nome del presidente. Distogliete i figlioletti da questo film, loro ci andranno lo stesso, ma, poi, vi saranno grati d'averci provato." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 26 giugno 2009)

"Il film è divertente per almeno due ore; anche se il soggetto sfugge, l'andamento dell'avventura ha una grandiosità e un fragore ai quali è impossibile rimanere indifferenti." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 26 giugno 2009)
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