Totò Tarzan

ITALIA - 1951
Vive nella jungla un essere misterioso, di razza bianca, che gl'indigeni chiamano "la scimmia bianca". E' il figlio di un ricchissimo esploratore che l'ha lasciato nella jungla quand'era ancora bambino. Ora il padre è morto e a quest'essere semi-selvaggio spetta di diritto un patrimonio valutato miliardi. Tre avventurieri, due uomini ed una ragazza, si recano nella jungla e riescono a catturare ed a portare in Europa il bianco selvaggio, confidando di potersi impadronire delle sue ricchezze. Essi cercano di farsi affidare dal tribunale la tutela del selvaggio; ma alla loro richiesta s'oppone un parente del defunto esploratore, padre di tre belle figliole, il quale, avendo scoperto nel selvaggio un grande interesse per la bellezza femminile, intende trarne partito per i suoi fini. Questa situazione è il punto di partenza di una serie di comiche avventure, che portano infine ad un accordo tra i due gruppi rivali: il selvaggio verrà soppresso e i malviventi se ne divideranno le spoglie. Ma quando il truce disegno sta per essere eseguito, il selvaggio viene salvato dalla fanciulla, che avendolo conosciuto nella jungla, ha finito per innamorarsi di lui.

CAST

NOTE

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI DELLA FARNESINA.

CRITICA

"Si può fare anche un brutto film senza però che sia così trascurato, stupido, greve. Non c'è un'idea, non c'è una trovata intelligente, non c'è un solo istante in cui si dia l'impressione del minimo di buona volontà (...). 'Tototarzan' rappresenta, in sintesi, il peggior film di Totò". (E. Fecchi, "Intermezzo", n. 22 del 30 novembre 1950).
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