Totò a colori

ITALIA - 1952
A Caianello, ridente paesino, vive il maestro Antonio Scannagatti, musicista e compositore. Scannagatti, che si crede un genio, ha inviato a suo tempo lo spartito d'una sua opera ai noti editori milanesi Tiscordi e Sozzogno; ma da quindici anni attende invano una risposta. Il maestro viene un giorno invitato a dirigere la banda del paese in occasione dell'arrivo d'un concittadino, reduce dall'America. Scannagatti dapprima rifiuta ma infine accetta quando una ragazza del paese, che si fa passare per segretaria dell'editore Tiscordi, gli promette di perorare la sua causa presso l'editore. Come improvvisato capobanda Scannagatti riesce solo a far fuggire l'illustre cittadino multimilionario ma il maestro, malgrado il fiasco, insiste tuttavia nel reclamare il promesso intervento della presunta segretaria. Poichè questa è andata a villeggiare a Capri, Scannagatti vi si reca e, dopo una falsa telefonata, va fino a Milano, dove s'incontra con Tiscordi. Questi lo prende per un infermiere e infine lo scaccia. Inseguito da suo cognato e da due altri artisti, Scannagatti li conduce ad un teatro di burattini che prende per la Scala. Scannagatti finirà trucidato dal cognato inferocito, ma la sua musica trionferà e Caianello gli erigerà un monumento.

CAST

NOTE

- PRIMO FILM ITALIANO A COLORI

- DIVERSE FONTI ATTRIBUISCONO LA CO-REGIA A MARIO MONICELLI CHE IN REALTA' NON HA MAI PRESO PARTE AL PROGETTO

- AIUTO REGIA: LUCIO FULCI
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