Ti sposo ma non troppo

ITALIA - 2014
Ti sposo ma non troppo
Andrea è una giovane e affascinante donna delusa dall'amore. Luca è un fisioterapista single che si finge psicologo per sedurla. Carlotta e Andrea sono una coppia che entra in crisi alla vigilia del matrimonio. Le vite di tutti loro, all'eterna ricerca dell'amore perfetto, si intrecceranno per un casuale doppio scambio di identità...
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MARCO BELARDI PER LOTUS PRODUCTION CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: TEODORA FILM
  • Data uscita 17 Aprile 2014

TRAILER

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON IL CASINÒ MUNICIPALE DI CAMPIONE D'ITALIA.

CRITICA

"Gabriele Pignotta firma una commedia degli equivoci chat, prevedibile e giocata sulla doppiezza da facebook tra terapista dell'anima e del corpo. (...) il copione è povero, le battute scontate; meno male che non c'è volgarità, ma il risultato è che non siamo adatti per il sofisticato." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 aprile 2014)

"Dopo aver collaborato alla sceneggiatura dell'ultimo film di Carlo Verdone, 'Sotto una buona stella', Gabriele Pignotta porta sugli schermi, da autore-regista e da protagonista, la sua commedia 'Ti sposo ma non troppo' già rappresentata con successo nei teatri italiani. Il cinema è il più recente approdo di un autore/attore comico-brillante che vanta già un cospicuo curriculum televisivo e teatrale. Questa è una commedia degli equivoci, diciamo una specie di pochade, fondata su due personaggi delusi dall'amore. (...) Moderatamente piacevole e divertente." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 17 aprile 2014)

"Brilla per la bravura delle interpreti femminili (Incontrada e soprattutto Chiara Francini super come pantera del corteggiamento virtuale) l'esordio del Pignotta autore della fortunata pièce da cui il soggetto è tratto. Confermata la linea editoriale alla 'Ti ricordi di me?' del produttore Marco Belardi: niente volgarità, sentimento più che commedia, cast corale. Il regista e protagonista ha una certa grazia. Piacerebbe rivederlo con qualcosa di più originale." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 aprile 2014)

"Frizzante ma poco divertente commedia degli equivoci, scritta, diretta e interpretata dal megalomane Gabriele Pignotta, di un'invadenza, voce fuori campo compresa, al di sopra della simpatia. (...) Non ci sono parolacce, né volgarità, ma non basta." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 17 aprile 2014)
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