The Vatican Tapes

USA - 2014
1,5/5
The Vatican Tapes
Il momento della battaglia definitiva tra bene e male, tra Dio e Satana, è arrivato. Angela Holmes ha 27 anni e conduce una vita ordinaria, finché non iniziano a accadere degli eventi inquietanti: la sua presenza crea un effetto devastante su chiunque le stia vicino, causandone spesso anche la morte. Il sospetto è che la donna sia posseduta da un demone. I più esperti preti esorcisti del Vaticano proveranno a esorcizzarla, ma scopriranno di dover lottare contro un'antica forza satanica più potente di quanto si possa immaginare...
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Produzione: TOM ROSENBERG, GARY LUCCHESI, RICHARD WRIGHT, CHRIS MORGAN, CHRIS COWLES PER H2F ENTERTAINMENT, LAKESHORE ENTERTAINMENT, LIONSGATE
  • Distribuzione: MIDNIGHT FACTORY (2016)
  • Vietato 14
  • Data uscita 7 Gennaio 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
La presenza simultanea e in doppia talare nera di Michael Pena e Djimon Hounsou farebbe diventare una barzelletta qualsiasi film, figuriamoci un horror a sfondo teologico. Sfortunatamente però The Vatican Tapes non ha nemmeno quel lato involontariamente parodistico che lo avrebbe elevato almeno al rango di scult. Quest'ennesima operazione derivativa para-Esorcista e post-Paranormal (un found footage ibridato però da una messa in scena posticcia e videoclippara, firmata da Mark Neveldine) è solo sciapa e mortalmente noiosa.
Gli sceneggiatori Christopher Borrelli e Michael C. Martin si appropriano manifestamente del capitolo 13 dell'Apocalisse di Giovanni, relativo alla venuta dell'Anticristo (lo scimmiottatore del Figlio di Dio), lo incrociano nascostamente con la personificazione che ne dà Nostradamus in una delle sue profezie ("Il terzo anticristo potrà essere donna, dovrebbe nascere a fine aprile di qualsiasi anno, avere gli occhi di un castano scuro tendente al verde e la carnagione caucasica") e lo riscrivono per Hollywood. Il risultato è che "la bestia" si manifesta in una prosperosa ragazza americana (Olivia Taylor Dudley) che, da un giorno all'altro, inizia a fare cose stupide e pericolose, tipo parlare in lingua aramaica e accompagnarsi a un corvo, mentre in Vaticano una squadra speciale di esorcisti - capitanata da un cardinale con accento nordico (Peter Andersson) e da quel marcantonio di Djimon Hounsou - viene allertata da un modesto prete di frontiera (M. Pena). Completano l'indimenticabile galleria di personaggi, il padre irlandese e ultraconservatore di lei (Dougray Scott) e il fidanzato mammalucco (John Patrick Amedori).
Succede poco o nulla fino al momento clou - l'esorcismo - e quando finalmente arriva il film finisce.
The Vatican Tapes non è malvagio come sarebbe lecito pensare, è semplicemente inutile. Fa molto più effetto Vatileaks vol. 1 e vol. 2. In quel caso almeno la banalità del diavolo è terribilmente reale.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE CHRISTOPHER BORRELLI.

CRITICA

"Da decenni il sottogenere orrorifico dell'esorcismo continua a mietere vittime - tra le ragazze e soprattutto tra gli spettatori - ma lo fa in modo sempre più fiacco. Malgrado l'uso degli immancabili jump-scare ed effetti sonori assordanti, sommati ai contorsionismi e ai riti esorcistici di repertorio, 'The Vatican Tapes' non fa mai paura. C'è una cosa, però, che fa piuttosto ridere: i demoni non sanno che, quando prendono possesso di giovani bionde, le telecamere di sorveglianza riprendono il loro malefico ectoplasma. Nessun timore di cose sacrileghe, comunque: se di blasfemia il film è colpevole non lo è in senso religioso, ma soltanto cinematografico." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 7 gennaio 2016)

"(...) il confronto tra cronaca e finzione è impietoso: s'intende, per la cronaca. Qui siamo nei territori dell'horror per educande a sfondo (labilmente) teologico, che frulla l'Apocalisse giovannea, le profezie di Nostradamus e la cialtronaggine hollywoodiana come ci saremmo volentieri risparmiati (...). (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 7 gennaio 2016)

"(...) Mark Neveldine realizza un horror esorcistico a basso budget che parte male e finisce bene. Quasi benissimo. Interessante infatti un'escalation demoniaca di tale apocalittica potenza da far impallidire quello storico Pazuzu de 'L'esorcista' in grado di parlare in edizione italiana con la voce di Laura Betti. Molto brava la trentenne protagonista. Saremmo curiosi di vedere un eventuale secondo capitolo." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 7 gennaio 2016)

"I 'Vatican Tapes' sarebbero i nastri che registrano gli esorcismi. Dicono che sono custoditi in Vaticano e documentano pure che faccia ha il diavolo. Sarà. (...) Piacerà inaspettatamente. Perché dall'epoca dell' 'Esorcista' (cioè da 40 anni) è difficile trovare un film sulle possessioni che valga una cicca. Nei casi migliori, ottime partenze ma deludenti finali. Questo non delude. Perché è partito da un bel soggetto di Borrelli e di Martin che per inchiodarti alla poltrona non ha bisogno di FX ." (Giorgio Carbone, 'Libero', 7 gennaio 2016)

"Che delirio. Un pastrocchio pseudo-horror che riciccia tutti gli effettacci legati alle straviste diaboliche presenze. (...) Con comicità involontaria in agguato." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 7 gennaio 2016)
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