The Rum Diary - Cronache di una passione

The Rum Diary

USA - 2011
The Rum Diary - Cronache di una passione
Paul Kemp è un giornalista free lance che si trasferisce a Puerto Rico per collaborare con il San Juan Star, quotidiano locale sull'orlo del fallimento. Una notte incontra Chenault, la bellissima fidanzata di Sanderson, un uomo corrotto e senza scrupoli, e se ne invaghisce. L'uomo intuisce che Kemp potrebbe essergli utile e lo invita a un incontro con i suoi soci, con i quali sta progettando la costruzione di alberghi e condomini di lusso sull'isola, fino a quel momento incontaminata. Sanderson vorrebbe che scrivesse degli articoli a sostegno dei suoi progetti e una notte lo salva da una lunga permanenza in prigione, cosicché il giornalista è in debito con lui e non può far atro che accettare la sua proposta. Gli presta la sua corvette rossa e gli chiede di portare in giro Chenault, per rendergli il compito ancora più leggero. Infine, dopo una serie di eventi che si concludono con una festa a base di alcool e allucinogeni, Kemp si siede alla macchina da scrivere e inizia il suo articolo...
  • Altri titoli:
    Hunter S. Thompson's The Rum Diary
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX 16 SR3 ADVANCED/ARRIFLEX 416, 16 MM, 2K/SUPER 16 STAMPATO A 35 MM (GONFIATO)/D-CINEMA (1:1.85) - DELUXE
  • Tratto da: romanzo autobiografico di Hunter S. Thompson
  • Produzione: GRAHAM KING, TIM HEADINGTON, JOHNNY DEPP, ROBERT KRAVIS, ANTHONY RHULEN, CHRISTI DEMBROWSKI PER FILMENGINE, DARK & STORMY ENTERTAINMENT, GK FILMS, INFINITUM NIHIL PRODUCTION
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2012)
  • Data uscita 24 Aprile 2012

TRAILER

CRITICA

"Se per voi scrittura fa rima con bicchiere, giornalismo con Hemingway, Johnny Depp con Hunter S. Thompson, 'The Rum Diary' è il vostro film. Confezione laccata e mood romantico, ci riporta agli anni 60, quando la paglietta era d'ordinanza, la sbronza tollerata, Kennedy una speranza e il sogno americano esportabile e rintracciabile altrove, per esempio a Puerto Rico, l'Inghilterra con i frutti esotici', dove il Raoul Duke di 'Paura e delirio a Las Vegas' altri non era che Paul Kemp, l'alter ego di Thompson, l'alias di Depp. Proprio lo scrittore ha scovato il romanzo, sempre lui ha voluto il film, affidato al genietto incompreso di 'Shakespeare a colazione', Bruce Robinson, che gli attori li dirige bene - con Depp, Aaron Eckhart, la bella e fatale Amber Heard e Richard Jenkins - ma delle memorie eterodosse dell'inventore del Gonzo journalism fa al più un'onesta parafrasi. In breve, non è il Terry Gilliam da Paura, ma per il riconoscente Depp basta e avanza. Decidete voi, dunque, bicchiere della staffa o bicchiere della stracca? Per noi è la seconda, prosit." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 3 maggio 2012)

"Porto Rico, lovely Island... cantava 'West Side Story', ma alla fine dei 50 il giornalista Hunter Thompson ('Paura e delirio a Las Vegas') scopre alcol e corruzione e manda Johnny Depp a riscrivere come fosse Hemingway con perfetto vintage la storia del trafficone, un losco sfigato da cricca che fa vacanze in yacht cercando paradiso immobiliare amaro. Al giornalismo gonzo, non neutrale, film gonzo, abbarbicato su grottesco e colore. Dirige Robinson, ex attore di Russell." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 28 aprile 2012)

"Istruzioni per l'uso di 'The Rum Diary'. Non cercate la solita sceneggiatura di ferro dei film Usa. Non c'è, per varie ragioni. Il regista è inglese (suo il gioiello dimenticato 'Shakespeare a colazione'); l'autore del libro, Hunter S. Thompson (quello di 'Paura e delirio a Las Vegas', sempre con Depp), inventore del «gonzo journalism», non era un modello di lucidità ma vantava resistenza record a droghe e alcol. Il racconto suona autobiografico ma è lecito dubitarne. Depp ha almeno 20 anni più della parte. L'idea del cronista balordo che arriva nella Porto Rico anni 60 e sabota losche speculazioni, è romantica, seducente e probabilmente vera a metà. Ma il film, così arioso, scombinato e volutamente datato, è a suo modo godibilissimo. Un catalogo di cliché (e di sorprese) con bionde rapaci, cattivi in lino bianco, spider rosse, biplani rossi, rossetti ancora più rossi. E poi occhiali da sole, galli da combattimento, poliziotti corrotti, redazioni scalcinate, un coitus interruptus dalla voce di Hitler, una vecchia 500 celestina che ispira una gag sconcia e irresistibile. Depp, anche produttore, si toglie molti sfizi: beve l'acqua dei pesci rossi, parla con gli astici, sputa fuoco addosso ai malvagi. Se si sta al gioco, divertimento assicurato." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 27 aprile 2012)

"Johnny Depp è uno degli attori più quotati e apprezzati di Hollywood. Come tutte le star del suo calibro riesce con vero cinismo e calcolo ad alternare film di qualità e d'autore (come quelli con Tim Burton) a super produzioni con super budget (come la saga dei 'Pirati dei Carabi'). Anche quando il buon Depp si presta in film commerciali riesce sempre a mantenere quel tono tutto suo che lo «salva», che lo mette al di sopra della mischia. Come tutti gli attori del suo calibro, Johnny Depp ha delle ossessioni, e la sua si chiama Hunter S. Thompson, giornalista e scrittore sui generis, ideatore del «gonzo journalism», grandissimo bevitore e amatore. Johnny Depp lo considera un mito, ed è stato suo grande amico, e lo ha omaggiato già una volta in un film folle ma potente, ancora tratto da un libro di Thompson, 'Paura e delirio a Las Vegas', per la regia di Terry Gilliam. In molti, credo, se lo ricorderanno anche per la sua decisa deriva alcolista e lisergica, quel viaggio allucinato e allucinogeno, pieno di invenzioni visive ma allo stesso tempo saturo fino all'esaurimento. Ora, Johnny Depp, torna ancora sul luogo del delitto in un ennesimo omaggio alcolico al giornalista americano, intercettato nei suoi esordi ai tempi di Puerto Rico. (...) Thompson scrisse in un diario inedito l'esperienza di quel periodo. Depp lo scoprì per caso a casa sua negli anni '90. Dal «ritrovamento» si passò alla pubblicazione del romanzo e poi al film. Insomma, tutte premesse interessanti per un film invece di grande mediocrità, scritto con i piedi e interpretato con sentimento da Depp, ma senza lo slancio di 'Paura e Delirio'. Tra l'altro, dobbiamo ammettere, che i «film alcolisti» e lisergici hanno un grosso limite: divertono chi li fa, ma annoiano chi li vede. E qui la noia è sovrana, come vedere sempre Depp con gli occhi iniettati di sangue e gli occhiali da sole perenni. L'unica cosa bella è la ricostruzione di Puerto Rico negli anni Sessanta." (Dario Zonta, 'L'Unità', 27 aprile 2012)

"Tratto dal romanzo di Hunter Stockton Thompson, scrittore e irriverente reporter, 'The Rum Diary' di Bruce Robinson vede (...) Johnny Depp nei panni di Paul Kemp, giornalista freelance che, giunto a Porto Rico, scopre i piani di un losco imprenditore immobiliare deciso a trasformare quella terra in un paradiso per ricchi capitalisti."(Alessandra De Luca, 'Avvenire', 27 aprile 2012)
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