The Reader - A voce alta

The Reader

USA, GERMANIA - 2008
2/5
The Reader - A voce alta
Germania, anni '50. Il quindicenne Michael e la trentenne Hanna si incontrano per caso e vivono una breve ma appassionata relazione. Poi Hanna scompare e Michael, che non sa nulla di lei, è convinto di averla perduta per sempre. Anni dopo, la ritroverà inaspettatamente in un'aula di tribunale coinvolta in un processo ai criminali nazisti. L'oscuro passato di Hanna si manifesterà agli occhi di Michael.
  • Altri titoli:
    Le liseur
    Der Vorleser
  • Durata: 123'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: romanzo "A voce alta" di Bernhard Schlink (ed. Garzanti 1998; TEADUE 2000)
  • Produzione: ANTHONY MINGHELLA, SYDNEY POLLACK, DONNA GIGLIOTTI, REDMOND MORRIS ED HENNING MOLFENTER PER MIRAGE ENTERPRISES, NEUNTE BABELSBERG FILM, THE WEINSTEIN COMPANY
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2009) - DVD: 01 DISTRIBUTION HOME VIDEO
  • Data uscita 20 Febbraio 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Germania post Seconda Guerra Mondiale: l’adolescente Michael Berg (David Kross) si sente male, e viene soccorso da una donna, Hanna (Kate Winslet), con il doppio dei suoi anni. Il ragazzo si riprende dalla scarlattina, e torna per ringraziarla: nasce una relazione basata sul sesso e le buone letture, dall’Odissea a La signora col cagnolino di Cechov, che Michael declama per Hanna. Ma un giorno la donna scompare.
Otto anni più tardi, Michael, studente di legge, assiste ai processi per i crimini nazisti: rimane sconvolto dal rivedere Hanna alla sbarra quale aguzzina di Auschwitz.
A intrecciarsi a questo passato che non passa, il Michael adulto (Ralph Fiennes), pubblico ministero, un matrimonio alle spalle, una figlia trascurata, e qualche avventura: non ha dimenticato Hanna, a cui manda in prigione i nastri registrati con le letture dei loro livres de chevet.
Diretto da Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours), a partire dal bestseller A voce alta di Bernhard Schlink, The Reader è l’ennesimo – vedi Revolutionary Road, Il curioso caso di Benjamin Button, Doubt – adattamento di peso di una Hollywood palesemente a corto di idee (originali).
Con Revolutionary Road, è anche la seconda grande prova di Kate Winslet (candidata all’Oscar miglior protagonista), che qui non teme di mostrare un corpo seducente ma segnato e di invecchiare – poco credibilmente – per dare volto al male banale, anzi stolido, di Hanna. Più interessante, come nel film del marito Sam Mendes, è tuttavia la prova del coprotagonista adulto: Ralph Fiennes, bravo da consuetudine e gravato di un pesante fardello: come è possibile amare (chi ha fatto) il Male?
Un interrogativo che nel romanzo-capolavoro di Jonathan Littell Le Benevole – protagonista un SS che si lascia scivolare nel male –  viene sbattuto in faccia al lettore, e qui, viceversa, mediato dal personaggio di Michael: ma un grande libro avrebbe evitato il pleonasmo di affibbiargli la professione giuridica, e un grande film non si sarebbe profuso in lungaggini, didascalie e enfasi, lasciandoci nulla da leggere tra le righe.

NOTE

- GOLDEN GLOBE 2009 A KATE WINSLET COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA. ALTRE 3 CANDIDATURE DEL FILM: MIGLIOR FILM DRAMMATICO, REGIA E SCENEGGIATURA.

- FUORI CONCORSO AL 59. FESTIVAL DI BERLINO (2009).

- OSCAR 2009 A KATE WINSLET COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA. IL FILM ERA CANDIDATO ANCHE COME MIGLIOR FILM, PER LA MIGLIOR REGIA, SCENEGGIATURA NON ORIGINALE E FOTOGRAFIA.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2009 COME MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA.

- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2009 COME MIGLIOR FILM EUROPEO.

CRITICA

"Candidato all'Oscar in tutte le categorie maggiori, dominato dalle interpretazioni di Kate Winslet e di Ralph Fiennes, diretto dallo Stephen Daldry di 'Billy Elliot' e 'The Hours' con un'eleganza perfino sospetta, 'The Reader - Ad alta voce' è destinato a sedurre le grandi platee internazionali ma lascia dubbiosi e spesso a disagio. Non perché il romanzo omonimo di Bernhard Schlink (Garzanti), adottato anche come libro di testo nelle scuole tedesche, non sia una riflessione accurata e appassionante sulle colpe della Germania e sul rapporto fra le generazioni. Ma perché trasferito al cinema 'The Reader' acquista una forza seduttiva e un'ambiguità da cui la pagina scritta era immune." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 7 febbraio 2009)

"Humor inglese appropriato, che andrebbe usato anche per questo ennesimo ritorno cinematografico al nazismo e alla seconda guerra mondiale, tornati in auge negli ultimi mesi con un poker di registi e di film di richiamo. E questo, francamente, sembra il peggiore. Prende le parti più deboli de 'Il laureato' e di 'Schindler's List' per metter su un melodramma d'amore e di guerra, un film in cui il passato, per entrambi i protagonisti, è un continuo ritorno al passato. (...) La scena cruciale, un dibattito aspro tra studenti e professore (il sempre ottimo Bruno Ganz) nella facoltà di legge, porta a galla i drammi della memoria storica collettiva tedesca, un macigno su chi sente su di sé la colpa dell'Olocausto, solo per l'appartenenza a un popolo. E rivela la pretenziosità del progetto, che si regge su qualche piccola buona intuizione in un mare di banalità visive e narrative. La musica che sottolinea, didascalica e crescente, le scene clou, un processo rigido e piatto come la sceneggiatura divisa in due tronconi e di una furbizia irritante. E rimane infine la sgradevole sensazione di un film scivoloso in cui la ricca ebrea (Lena Olin) ci appare più antipatica della carnefice, ed è davvero difficile capire dove si vuole arrivare. 'L'interesse del film si vede dalle reazioni che, nel bene e nel male, suscita. E dobbiamo ricordarci che comprensione - conclude Fiennes - non è giustificazione'. Verissimo, ma il confine tra le due è labilissimo. E Daldry, francamente, non dimostra la sensibilità necessaria a rispettarlo." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 7 febbraio 2009

"Senza arrivare a facili assoluzioni o, peggio, giustificazioni, il film affronta così il tema del passato come condanna (c'era già nel terzo episodio del precedente lavoro di Daldry e Hare, 'The Hours') sfruttando la straordinaria forza emotiva degli attori - tutti davvero bravissimi - per costringere ogni spettatore a fare i conti con i propri passati. Senza lanciare facili accuse ma anche senza evitare le domande più scabrose." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 7 febbraio 2009)

"'The reader' si ispira a un noto romanzo di Bernhard Schlink e ha suscitato polemiche per il modo in cui mescola sesso & Olocausto, cercando pietà per una ex-kapo. C'è molto sesso nel film, ma i lager non si vedono, tutta la storia si svolge nel dopoguerra e quindi il vero tema, semmai, è il sesso come fuga dal rimorso, come rimozione del dolore che si è visto o provocato. La pietà è implicata nel momento in cui si sceglie un personaggio come Hanna quale protagonista, e la si fa interpretare a un'attrice fantastica come Kate Winslett: tutto il peso ideologico del film è a monte, nella scelta di far incontrare un'aguzzina e un adolescente ignaro, farli innamorare e far poi scontare ad entrambi la pena - a lei in carcere, a lui nel chiuso della sua coscienza. Sono le due Germanie: una ha pagato, l'altra sta ancora pagando." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 7 febbraio 2008)
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