The Raven

USA, UNGHERIA, SPAGNA - 2012
The Raven
Il celebre scrittore Edgar Allan Poe si troverà costretto a unire le proprie forze a quelle del detective Emmett Fields, per cercare di smascherare un efferato serial killer che, a causa dei suoi delitti ispirati ai celebri racconti del maestro dell'orrore, sta provocando il panico in città...
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT/ARRICAM ST/ARRIFLEX 435, SUPER 35 (3-PERF) STAMPATO A 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: INTREPID PICTURES, FILMNATION ENTERTAINMENT, GALAVIS FILM, PIONEER PICTURES
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 23 Marzo 2012

TRAILER

RECENSIONE

di La redazione
Gli ultimi giorni di Edgar Allan Poe sono effettivamente avvolti nel mistero: che era un beone squattrinato era cosa nota, ma tutt'oggi nessuno sa quale sia stata la causa della sua morte. Da qui parte The Raven, dove si immagina che il grande maestro del grottesco sia suo malgrado divenuto la “musa” di un pazzo serial killer che dopo avergli rapito la moglie lo sfida in una sanguinolenta caccia al tesoro dove ogni tappa è un omicidio ispirato alle sue opere. Ora, durante la visione di questo film lo spettatore può decidere di cimentarsi in piccole sfide con se stesso o con i propri amici. Tre sono le tipologie di challenge che si prestano meglio: scoprire quali opere di Edgar Allan Poe sono state citate – o vorrebbero essere state citate; scoprire quali film sono stati copiati; provare effettivamente a seguire il film.
Per chi vuole provare la prima sfida il film si presta abbastanza bene anche per i neofiti: i racconti da cui il pazzo serial killer prende spunto per i suoi tableaux di morte sono ovviamente i più famosi (da I delitti della Rue Morgue a Il mistero di Marie Roget). Una nota dolente potrebbe essere la performance di John Cusack nei panni del grande Poe: con un'unica espressione facciale spera di risolvere tutte le scene (inutile dire che, anche se aiutato dai baffetti, non ci riesce per niente).
Per chi vuole cimentarsi con la seconda sfida, anche qui basta aver visto una manciata di blockbuster degli ultimi anni e sei presto il vincitore: Saw, Sherlock Holmes e Seven solo per citare quelli che saltano più all'occhio. Ma la regia non ce la fa a stare dietro ai ritmi dei suoi predecessori, e alla lunga la noia potrebbe avere la meglio. Da dimenticare quindi le atmosfere tese di V per Vendetta che il regista James McTeigue aveva saputo tirare su nel 2005, carico di esperienza dopo essere stato aiuto regista in Matrix e Star Wars: episodio II. Ed è superfluo dire che, per quanto bella, Alice Eve il confronto con Natalie Portman proprio non lo regge (nonostante quest'ultima in V per Vendetta era pure pelata…)
Per i temerari che invece volessero provare la terza sfida…beh, buona fortuna.

CRITICA

"Come in 'Oscar insanguinato' anche qui un serial si ispira, per uccidere, ai racconti di Poe e allo stile horror gotico della Hammer. (...) Peccato non ci sia Corman al timone ma un professionista della paura che calcola con un certo anonimo stile ma senza passione questo nightmare vintage di realtà and finzione." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 23 marzo 2012)

"Pubblicata nel 1845, la raccolta poetica 'The Raven' (che contiene la misterica poesia del titolo) ebbe immediato successo, ma Edgar Allan Poe non ne godette più di tanto perché l'8 ottobre 1849 - a soli due anni dalla scomparsa per tisi della moglie Virginia (sposata appena tredicenne nel 1835) - fu trovato morto dopo aver vagabondato per le strade di Baltimora in preda a delirio. Dei motivi del decesso - rimasti oscuri e attribuiti alle più svariate cause (sifilide, alcool, suicidio, perfino rabbia) - il film di James McTeigue fornisce un'ulteriore spiegazione, immaginando che un assassino e grande fan dello scrittore compia per emulazione delitti ispirati alle sue macabre storie, da 'Il pozzo e il pendolo' a 'I delitti della Rue Morgue'. (...) Questo Poe consunto e tormentato lo incarna con credibilità John Cusack, mentre Luke Evans interpreta in modo intonato il detective dotato di curiosità letteraria (una sorta di Auguste Dupin) che lo affianca. L'ambientazione nella Baltimora d'epoca ricavata fra Belgrado e Budapest è suggestiva e McTeigue, che aveva firmato nel 2005 il riuscito 'V per vendetta' tratto da una graphic novel di Alan Moore, si conferma regista a suo agio fra cultura pulp e atmosfere gotiche." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 23 marzo 2012)

"Curioso film meta-letterario, ma più interessante a dirsi che a vedersi. Cusack se non altro, è somigliante." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 23 marzo 2012)
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