The Quake - Il Terremoto del Secolo

NORVEGIA - 2018
3/5
The Quake - Il Terremoto del Secolo
Nel 1904 un terremoto di magnitudo 5,4 della scala Richter fece tremare Oslo. Il suo epicentro fu nella Oslo Rift, che attraversa direttamente la capitale norvegese. Ci sono terremoti registrati in corrispondenza della spaccatura ogni giorno e i geologi non possono essere sicuri, ma è presumibilmente ipotizzabile che si verificheranno grandi terremoti anche in futuro in quest'area. Cosa succederebbe se sene scatenasse uno di proporzioni enormi?
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, DRAMMATICO, THRILLER
  • Produzione: MARTIN SUNDLAND PER FANTEFILM
  • Distribuzione: MAGNOLIA PICTURES
  • Data uscita 8 Agosto 2019

RECENSIONE

di Andrea Giovalè
Quando entriamo in sala per guardare un disaster movie, ormai conosciamo a menadito il copione. Un prologo inquietante, un secondo inizio di serenità, le prime avvisaglie di un pericolo gravissimo, uno scienziato che non viene ascoltato e così via. The Quake, sequel di The Wave diretto da John Andreas Andersen, non rimischia le carte in tavola, ma piuttosto le gioca con calma e sangue freddo.

Il film risulta, quindi, pur essendo canonico nei contenuti, del tutto “nuovo” a contatto con il pubblico ormai abituato, per non dire desensibilizzato, dal canone di Hollywood: la cui foga e l’ipertrofia dei kolossal californiani tendono a spegnere (quando, spesso, non guidati da visione e raziocinio) le qualità registiche e narrative, appiattendole contro un muro di esplosioni ed effetti speciali.

Andersen, invece, denota con un certo (gradito) narcisismo inquadrature a movimento lento, panoramiche e mezzibusti di spalle che ricordano Cristopher Nolan. Il regista conserva un’identità ben precisa, personale e “industriale”, distillando a ritmo bradicardico gli indizi del terremoto.

the quake

La tensione, in questo modo, cresce più del solito prima della climax che, arrivata, non dura un minuto più del necessario. E ciò non vuol dire che The Quake, da parte sua, sia privo di effetti speciali, anzi. La sequenza del sisma che sconvolge Oslo e le sue conseguenze sono spettacolari.

La storia è quella di una famiglia, già miracolosamente sfuggita al disastro nel capitolo precedente, che si riunisce appena in tempo per tentare di sopravvivere. I personaggi identificabili, quindi, si contano sulle dita di una mano, per una pellicola che, pur nel suo lento respiro, va dritta al sodo. Non solo: ci ricorda anche, in maniera equilibrata, che si tratta di un sequel, e forse non l’ultimo.

Visto il risultato incoraggiante, quindi, non è troppo presto per parlare di saga dei disaster movie scandinavi. Dopo l’onda e il terremoto, cos’altro ci riserva la Madre Terra?

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON STORYLINE STUDIOS, FILM I VÄST, PIGGY BÆNK & GIMPVILLE.

- PRODUTTORE ESECUTIVO: ARE HEIDENSTRØM.
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