THE NIGHT FLIER - IL VOLATORE NOTTURNO

THE NIGHT FLIER

USA - 1997
THE NIGHT FLIER - IL VOLATORE NOTTURNO
Un misterioso personaggio che si fa chiamare Dwight Renfield atterra di notte in piccoli ed isolati campi di aviazione, uccidendo persone con mostruose ferite al collo. Merton Morrison, direttore di un giornale scandalistico, affida il caso all'esperto reporter Richard Dees, uomo freddo e senza scrupoli, che però sul momento si disinteressa e passa il compito ad una giovane collega, Katherine. Quando le vittime continuano, Dees capisce che può fare qualche grosso colpo e decide di tornare in gioco ma si scontra con Katherine che non vuole intromissioni. Dees tuttavia, esaminando i vari delitti e usando violenza sui testimoni, arriva a trovare la soluzione. Nello scontro decisivo con Renfield, subisce però la peggio, viene ucciso brutalmente, e quando Katharine arriva sul posto, prende nota di tutto e scrive il pezzo, che viene pubblicato in esclusiva in prima pagina.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: TRATTO DAL RACCONTO "IL VOLATORE NOTTURNO" DALL'ANTOLOGIA "INCUBI E DELIRI DI STEPHEN KING
  • Produzione: RICHARD P. RUBINSTEIN, MITCHELL GALIN
  • Distribuzione: MEDUSA FILM (1997)
  • Riedizione NO
  • Vietato 14

NOTE

REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1999

CRITICA

"Horror suggestivo, 'The Night Flier', primo lungometraggio diretto da Mark Pavia, tratto da un racconto famoso e perfetto di Stephen King, stabilisce una sorta di parallelo fra il giornalismo del raccapriccio del periodico vampiristico 'Inside View', sempre a caccia di sangue o di orrore, e un nuovo Dracula assassino. (…) L'atmosfera del film è tesa, efficace, le immagini d'orrore sono terribili, l'effetto è paurosamente interessante." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 4 maggio 1997)

"Cosa che invece non accade al fanta horror 'The night flier' di Mark Pavia, tratto da un racconto di Stephen King con Miguel Ferrer (clone del padre José) giornalista cinico, vissuto e chandleriano (già apparso in 'La zona morta'), che si mette alle calcagna di un serial killer con gran mantello e tricorno settecentesco, che vola di notte su un piccolo aereo nero. Prima dell'ingiusto finale in cui la polizia, come sempre, spara all'innocente, dopo una scena bianca e nera in cui si sprofonda nell'inferno fumoso degli zombie, il film vaga per la provincia cara a King, gronda il sangue delle migliori occasioni vampiresche, ma soprattutto s'accanisce contro i settimanali scandalistici e i giornalisti star: 'Mai credere in quello che scrivi e mai scrivere quello che credi'." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 6 maggio 1997)

"'Il volatore notturno' ('The Night Flier') è un racconto di Stephen King che si può leggere nella raccolta Incubi e deliri. Lo porta adesso al cinema un esordiente, Mark Pavia, scelto dallo stesso King che aveva molto apprezzato un suo cortometraggio su Dracula familiarmente e ironicamente intitolato 'Drac'. (…) La paura dilaga, l'orrore, nonostante una insolita parsimonia di effetti speciali, domina quasi ogni risvolto del racconto e, soprattutto, riesce a farsi prendere sul serio, una circostanza del tutto assente, ad esempio, nei film-baracconi della serie Nightmare. Anche gli interpreti convincono: il giornalista è Miguel Ferrer, figlio del grande José, la principiante che lo assiste è la bella Julie Entwisle, anche lei esordiente, il volatore notturno è Michael Moss, truccato solo quel tanto che serviva." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 1 giugno 1997)
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