The Most Beautiful Day - Il giorno più bello

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GERMANIA - 2015
2,5/5
The Most Beautiful Day - Il giorno più bello
Andi, ambizioso e bizzarro pianista di 33 anni, e Benno, spensierato scansafatiche 36enne, hanno una sola cosa in comune: a entrambi è stata diagnosticata una malattia terminale. Con la morte giusto dietro l'angolo, Benno convince Andi a scappare dalla clinica e a intraprendere un viaggio in macchina alla ricerca dell'ultimo e più bel giorno delle loro vite. Dopo aver racimolato con destrezza il denaro necessario si mettono in viaggio in prima classe verso l'Africa! Per l'ipocondriaco Andi l'inizio del viaggio si rivela un vero e proprio incubo, mentre Benno persegue segretamente un piano nascosto per confrontarsi finalmente con la sua vita passata. La loro avventura li porterà a vivere situazioni tragi-comiche fra gag divertenti e momenti seri e a compiere il loro iniziale proposito...
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: (1:2.35)
  • Produzione: DAN MAAG, MATTHIAS SCHWEIGHÖFER, MARCO BECKMANN PER PANTALEON FILMS, WARNER BROS. ENTERTAINMENT, ERFTTAL FILM & FERNSEHPRODUKTION, WS FILMPRODUKTION
  • Distribuzione: NOMAD FILM (2017)
  • Data uscita 30 Marzo 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono
Benno è un vagabondo dal fisicaccio statuario, Andi è un pianista mancato, timido e smunto. Entrambi sono affetti da malattie terminali, ma non hanno ancora perduto la voglia di vivere. Entrati in possesso di una somma di denaro e fuggiti dalla clinica in cui sono ricoverati in Germania, i due amici si dirigono verso l’Africa per un lungo viaggio con l’unico scopo di godere al massimo dei giorni che sono loro rimasti.

Diretto e interpretato con regia puramente di servizio da Florian David Fitz (Benno), Il giorno più bello è una commedia on the road di incredibile successo in patria, con oltre 15 milioni di euro di incasso, che scorre placida e senza troppi sussulti verso la propria, inevitabile, commovente conclusione. Scottante, soprattutto in Italia, il tema del fine vita e del diritto alla felicità, è qui affrontato con le armi della leggerezza e dell’ironia; ripescando e rileggendo certe situazioni ormai logore della commedia on the road americana, la drammaturgia elementare priva tuttavia gag e personaggi del guizzo giusto per strappare la risata piena e innescare quel senso d’immedesimazione imprescindibile per una commedia che voglia, a buon diritto, dirsi pienamente riuscita.

 

NOTE

- FLORIAN DAVID FITZ FIGURA ANCHE COME COPRODUTTORE.

CRITICA

"Nel filone del 'buddy movie', questa strana coppia, brillante e farsesca, può sembrare un po' esagerata, ma a togliere spesso dall'imbarazzo di un umorismo difficile da digerire ci sono due trentenni affiatati (Fitz & Schweighöfer, Fitz è anche il ritmico regista). (...) nei momenti migliori si fa la saggezza di un detto: la vita è una malattia a esito sicuramente infausto sessualmente trasmessa, prendiamola con allegria." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 30 marzo 2017)

"Amarezza e umorismo si fondono bene, perdonabile qualche lungaggine. Troppo banale la fine." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 31 marzo 2017)
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