THE HAMBURG CELL

GRAN BRETAGNA - 2004
THE HAMBURG CELL
Le origini, le forze religiose, ideologiche e sociali che hanno spinto un gruppo di giovani studenti islamici, molto diversi tra loro, a costituire la 'cellula di Amburgo', il gruppo responsabile di una delle più tragiche pagine di storia del XX secolo: l'attacco terroristico in USA dell'11 settembre 2001.
  • Altri titoli:
    LA CELLULA DI AMBURGO
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1,85)
  • Produzione: FINOLA DWYER PER MENTORN, INNER CIRCLE PICTURES

NOTE

- EVENTO SPECIALE ALLA 61MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2004) NELLA SEZIONE "ORIZZONTI".

CRITICA

"In attesa di vedere il film di Wim Wenders, che plana con un messaggio di pace su Ground Zero, 'The Hamburg Cell' dell'inglese Antonia Bird è un docu-drama, prologo ideologico dell'attacco dell'11 settembre, insomma il film prima di quello di Moore. (…) L'analisi dei fatti è così precisa, i dialoghi così impressionanti, le somiglianze degli attori così vere (c'è anche un simil Bin Laden), che se il film raccontasse una fiction sarebbe molto emozionante e si darebbe la colpa alla plateale, tragica inefficienza dei servizi segreti. Per paradosso, sapendo invece come andrà a finire (per ora), l'emozione si attenua e si innesta l'impressione provocata da ogni follia irrazionale basata sul dialogo privato con il divino, quando anche una birra è peccato mortale. Il protagonista, con la sua storia d'amore, parla per tutti: sui volti di questi ragazzi pronti al Paradiso non si legge un dubbio. Ed è questo che terrorizza in un film che va diritto e per il resto non dà giudizi. Spetterà a ciascuno trarre la sua morale, riflettere tra cronaca e storia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 4 settembre 2004)

"Niente applausi né fischi, neppure una parola. 'The Hamburg Cell', il docudrama della regista britannica Antonia Bird, che racconta come dei normali ragazzi, da studenti in università europee si siano trasformati nei kamikaze degli attentati dell'11 settembre, ieri ha inchiodato alle poltrone ed ammutolito il pubblico di giornalisti. Evento speciale della sezione 'Orizzonti', la pellicola è fredda e necessaria come un intervento chirurgico, non concede nulla in spettacolarità: a spiegare come si sia arrivati a quella allucinante tragedia non c'è neppure un altro fotogramma di violenza." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 4 settembre 2004)
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