The End? L'inferno fuori

ITALIA - 2017
3/5
The End? L'inferno fuori
In una Roma frenetica e più congestionata del solito, Claudio, un importante uomo d'affari cinico e narcisista, rimane bloccato in ascensore a causa di un guasto. Quel fastidioso inconveniente sarà solo l'inizio. Bloccato tra due piani e intrappolato in una gabbia di metallo, dovrà fare i conti con qualcosa di disumano e aberrante. La città è in preda al delirio, un virus letale sta trasformando le persone. Solo l'istinto di sopravvivenza potrà contrastare l'apocalisse ormai inevitabile.
  • Altri titoli:
    The End?
    In un giorno la fine
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Produzione: CARLO MACCHITELLA, ANTONIO E MARCO MANETTI PER MOMPRACEM, CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2018)
  • Data uscita 14 Agosto 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Giovane economista rampante, Claudio (Alessandro Roja) ha un importante appuntamento di lavoro. Peccato che prima di giungere al piano, l'ascensore del suo ufficio decida di bloccarsi. Intrappolato in quella scatola, Claudio capirà ben presto che quello è l'ultimo dei suoi problemi: una misteriosa epidemia ha infatti colpito l'intera città di Roma e, da lì a poco, un'orda di zombie scatenerà il panico in ogni angolo della capitale. Compreso il suo ufficio.

Già autore di numerosi corti e di una serie (Panopticon, stesso nome dell'azienda dove è impiegato il protagonista di questo film), Daniele Misischia esordisce al lungometraggio con la benedizione dei Manetti Bros. (che producono l'opera insieme a Rai Cinema): zombie-movie che dimostra quanto ancora oggi sia possibile - anche in Italia - realizzare opere di genere a costi tutto sommato contenuti, In un giorno la fine ha dalla sua (oltre all'idea di partenza) un ottimo senso degli spazi e uno sguardo deciso, senza tralasciare la più importante delle componenti per operazioni di questo tipo degne di essere prese sul serio, ovvero un forte sense of humour senza il quale sarebbe naufragata ogni cosa.




Ma non si tratta di horror demenziale, tutt'altro. L'ironia è nelle piccole cose, nella voce di Marco Manetti all'interfono dell'ascensore, ad esempio, o nei classici luoghi comuni sul traffico di Roma: per il resto l'impianto claustrofobico e l'obbligare il protagonista a diventare poco più che un semplice spettatore degli eventi riescono nell'intento.

Presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma, il film arriverà nelle sale dal 14 agosto.

NOTE

- PRODUZIONE ESECUTIVA: CARLO MACCHITELLA E MANETTI BROS.

- PRESENTATO ALLA XII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2017) NELLA SEZIONE 'RIFLESSI'.
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