THE BEACH

USA - 2000
THE BEACH
Richard, un giovane americano come tanti di oggi, arriva, zaino in spalla, a Bangkok con pochi soldi e parecchi interrogativi. Prende alloggio in un albergo di terza categoria, e qui conosce una coppia di francesi, Françoise e il suo compagno Etienne. Nella stanza accanto alla sua incontra anche un altro uomo, un certo Daffy, che si definisce un viaggiatore segnato dal sole e dalle droghe. Su un foglio Richard vede disegnata una mappa: indica un'isola incontaminata che Daffy dice di voler raggiungere. Richard rimane colpito e, dopo averci pensato, capisce che deve unirsi a lui. Va per dirglielo ma lo trova riverso per terra con le vene tagliate. Più che mai Richard si convince di dover proseguire. Coinvolge i due francesi e insieme partono per un viaggio verso l'ignoto. Attraversate acque agitate e una cascata mozzafiato, i tre raggiungono l'isola, bella oltre ogni previsione ma, in verità, niente affatto disabitata: una piccola comunità di viaggiatori con a capo la vigorosa Sal si è sistemata da alcuni anni in quel posto segreto. Dopo un periodo iniziale, i nuovi vengono accettati e prendono a vivere la vita di tutti, all'aria aperta e senza orari. Ma la serenità è di breve durata. Gelosie, rivalità, conflitti personali emergono brutalmente. Quando per caso arrivano altri giovani, le guardie armate che coltivano la droga li uccidono a colpi di mitra. Richard assiste. I trafficanti danno al gruppo l'ultimatum: o Richard muore o vanno tutti via. Trovato un compromesso, ognuno torna a casa. In America Richard ora gioca davanti al computer, clicca e appare la foto della comunità dell'isola.
  • Durata: 119'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: TRATTO DAL ROMANZO OMONIMO DI ALEX GARLAND
  • Produzione: ANDREW MACDONALD PER FIGMENT FILMS
  • Distribuzione: 2OTH CENTURY FOX ITALIA (2000) - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

CRITICA

"In questo polpettone avventuroso in confezione patinata c'è almeno un'idea forte e interessante. Quella del falsato rapporto con la realtà, l'avventura, il pericolo, di una generazione cresciuta sui videogiochi, la realtà virtuale, gli emozionanti ma teorici rischi elettronici - che fanno scorrere adrenalina ma non fanno pagare danno. 'The Beach', peccato, la propone e la dimentica. Proponiamo un sequel". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 26 febbraio 2000)

"Il film ha una gentilezza di fondo che svapora un po' nell'inconsistenza narrativa, mentre i caratteri non fanno in tempo a evidenziarsi e i loro conflitti interessano poco. Però il carismatico Leo vive la sua esperienza generazionale con una convinzione che per lui è un'eredità di famiglia. 'The Beach' si può infatti leggere come un omaggio del divo a suo padre George, che nelle foto in cui è insieme al figlio figura ancora come un autentico hippie". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 13 febbraio 2000)

"Dimenticare 'Titanic'. E farlo dimenticare al pubblico. Per questo Leonardo Di Caorio ha scelto di girare, dopo il successo planetario della struggente love story di Jacke & Rose, un film sporco e indigesto come 'The beach', diretto da Danny Boyle ('Piccoli omicidi tra amici' e lo scandaloso 'Trainspotting'. ( E.R.C. "Panorama, 13 settembre 2001)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy