Tess

Tess

FRANCIA, GRAN BRETAGNA - 1979
Tess
Umile ragazza inglese di campagna, figlia del povero Jack Durbeyfield, Tess viene informata un giorno da suo padre che lui potrebbe essere il discendente della famosa casata dei D'Urberville. Spedita dai genitori a conoscere i presunti parenti, viene sedotta da giovane e ricco Alec Stoke, la cui madre è diventata una D'Urberville comprandosi il cognome dagli antenati di Jack. Rimasta incinta Tess torna dai suoi, ma il figlioletto le muore ancora in fasce. Va a lavorare come mungitrice in una fattoria, vi conosce il giovane Angel Clare, figlio di un Pastore, se ne innamora e lo sposa. La notte delle nozze gli confessa il suo passato, Angel la ripudia e parte per il Brasile. Dopo essersi spezzata la schiena sgobbando nei campi, sfinita dalla miseria propria e della sua famiglia, Tess si rassegna a diventare la mantenuta di Alec. Angel, pentito, torna da lei, che prima gli si nega, poi, pugnalato a morte Alec, fugge con lui che tenta di porla in salvo. La polizia li scopre e per Tess non c'è ormai che il capestro.
  • Durata: 185'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35MM (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "Tess of the d'Urbervilles" di Thomas Hardy
  • Produzione: RENN PR BURRIL PR E CONCORSO DELLA SFP/CLAUBE BERRI
  • Distribuzione: GAUMONT VALE (1980) - DOMOVIDEO

NOTE

- 3 OSCAR 1980: MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SCENOGRAFIA, MIGLIORI COSTUMI.

CRITICA

"Nel 1891 lo scrittore inglese Thoma's Hardy pubblicò il romanzo, da molti ritenuto il suo capolavoro, 'Tess dei D'Urbervilles', che reca come sottotilolo 'Una donna pura'. Tratto da questa tradizionale storia ottocentesca, romantica e popolare, il film narra, con serietà d'impegno pari alla profusione dei mezzi impiegati, la tragica odissea di una povera ragazza vittima di una società iniqua e di un destino crudele: figlia di un uomo che ama l'alcol più del lavoro, diventa la facile preda di uno scapestrato, dal quale ha un figlio cui l'impietosa severità di un pastore nega sepoltura in terra cristiana. Respinta anche dai suoi, che pur essendo povera gente condividono gli stessi pregiudizi dei borghesi, la poverina crede di aver finalmente trovato la felicità nell'amore di un giovanotto, le cui idee socialiste dovrebbero garantirne l'apertura mentale. Anche questo 'progressista', invece, è schiavo di un costume in cui non c e posto per la comprensione e il perdono. Quando egli ne sarà capace, sarà troppo tardi. L'atto di ribellione con cui Tess si libererà del suo aristocratico 'padrone' farà scattare il più definitivo e crudele dei meccanismi con cui una società crede di poter difendere i suoi 'principi': la forca. Ricca, come si vede, di elementi romanzeschi, tutti piegati a una pessimistica visione della società, che in nome della legge calpesta i sentimenti e soffoca gli individui, la storia di Tess ha trovato in Polanski un regista capace, per asciuttezza e rigore, di attenuarne gli aspetti melodrammatici, di evitare gli scogli del sentimentalismo, di sostituire l'eloquenza dei fatti all'urlato della polemica. Non ultimi tra i pregi del film vanno annoverati la bellezza delle immagini, la cura scenografica, la caratterizzazione dei personaggi." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 89, 1980)
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