Terminator 2 - il giorno del giudizio

Terminator 2: Judgment Day

USA - 1991
Un Terminator torna sulla Terra perché incaricato di difendere Sarah Connor e suo figlio John dall'attacco di un terrificante modello di cyborg , il letale T-1000, capace di scomporsi come una gelatina e di ricomporsi in mille guise, assumendo le fattezze altrui al semplice contatto, di estroflettere micidiali lame, di celarsi furbescamente appiattendosi sui pavimenti, di passare attraverso sbarre con irrisoria facilità. Mentre combattono contro il micidiale killer, Sarah, John e il Terminator 'buono' entrano in contatto con Dyson, responsabile del futuro progetto Skynet - il sistema di autodifesa che si attiverà spontaneamente il 29 agosto 1997, per distruggere il mondo in un olocausto nucleare - che dominerà il mondo con i cyborg da lui stesso prodotti. Per sventare i drammatici eventi futuri, i tre dovranno quindi riuscire a recuperare tutti i documenti del progetto Skynet, compreso il chip da cui è iniziata tutta la vicenda...

CAST

NOTE

- OSCAR 1991 PER: MIGLIOR SONORO (TOM JOHNSON, GARY RYDSTROM, GARY SUMMERS, LEE ORLOFF), MIGLIOR TRUCCO, MIGLIORI EFFETTI SPECIALI E VISIVI, MIGLIORI EFFETTI SPECIALI SONORI. ERA CANDIDATO ANCHE PER MIGLIOR FOTOGRAFIA E MONTAGGIO.

- IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI NEGLI STATI UNITI NEL 1991.

CRITICA

"Il film è, dal punto di vista dello spettacolo, eccezionale. Sia che lo vediamo sotto il profilo degli effetti speciali, qui senza dubbio, per novità e accuratezza, eccezionali, sia per il sapiente movimento macchina che dà a molte sequenze un effetto verità quanto mai trascinante. Gli attori sono tutti dei bravi interpreti da Schwarzenegger che riesce a fornire addirittura ironia al suo robotico personaggio, Linda Hamilton assai convincente nella sua parte di donna allucinata. Bravo Robert Patrick (il T-1000) e non solo per i suoi effetti strepitosi (li è bravo il computer, se mai), ma per la gelida ironia da SS cibernetica. E' buona anche l'interpretazione di Edward Furlong nella parte del bambino disadattato e brigantello che deve traumaticamente affrontare una situazione più grande di lui. Se è pur vero che bene e male sono qui chiaramente collocati, i dettagli dello scontro sembrano divenire più importanti di ogni valutazione morale, appannando il messaggio di allarme, che pur si enuclea inequivocabilmente, contro il proliferare sul pianeta di una tecnologia a rischio come quella cibernetica". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 113, 1992)
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