Tepepa

ITALIA, SPAGNA - 1968
Jesus Maria Moran, detto Tepepa, continua per suo conto, con un gruppo di fedeli peones, quella rivoluzione che il presidente Madero gli sembra abbia tradito. Catturato dal colonnello Cascorro, il comandante dei "rurales", sta per essere fucilato, ma un giovane medico inglese, Henry Price, interviene e lo salva, per rivelargli poi, tenendolo sotto la minaccia di una pistola, di averlo fatto soltanto per potersi vendicare personalmente di lui. Tepepa però riesce a fuggire, mentre Price cade nelle mani dei "rurales" e finisce in prigione. Dopo averlo liberato, assieme a Minguel, detto El Piojo, Moran conduce il medico in un villaggio tra i monti e gli detta una lettera per Madero, incaricando Minguel di fargliela avere. Qualche tempo dopo, El Piojo gli annuncia che il presidente lo attende nella sua carrozza lungo la strada. Tepepa, però, subodorato l'inganno, capisce che Minguel lo ha venduto a Cascorro e lo uccide. Dopo aver cercato di convincere Price di non essere l'uomo di cui vuole vendicarsi, Tepepa lascia che il medico abbandoni il paese in compagnia del piccolo Paquito, figlio del defunto Miguel. Il momento della verità è imminente...

CAST

NOTE

- ESTERNI GIRATI IN SPAGNA.

- ORGANIZZATORE GENERALE: GIANNI MINERVINI.

CRITICA

"E' chiaro che il film non poteva venir giocato tutto sull'epica cadenza della rivoluzione sconfitta dall'interno. Petroni si concede recuperi narrativi che appartengono alla routine del western imitato ma in un'accezione stilistica certamente apprezzabile (...) Petroni ha idealizzato la materia restituendo vigore epico ad una letteratura consunta." (Gregorio Napoli, "Film Mese", 26 marzo 1969)

"La vicenda è al contempo vivace e pittoresca e, nonostante alcune fastidiose pause e lungaggini, risulta diretta con discreto mestiere. Ottima l'interpretazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 66, 1969)
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