Tempi nostri

ITALIA, FRANCIA - 1954
Tempi nostri
Accanto ad alcuni brevi sketches il film presenta questi episodi:

"Mara" - Una ragazza disoccupata trova un ingaggio in una casa di tolleranza. Dopo una notte d'amore con Vasco, un giovane istitutore, accetta la sua proposta di matrimonio.

"Il pupo" - Due genitori poverissimi, con numerosi figlioli, tentano di abbandonare il più piccino alla carità altrui, per garantire almeno il suo avvenire. Ma gli vogliono troppo bene e non riescono a smettere di sperare, quindi decidono di soprassedere.

"Scena all'aperto" - Lidia e Ferdinando, ridotti al rango di comparse di Cinecittà, si ritrovano dopo trent'anni e decidono di sposarsi.

"Casa d'altri" - Un vecchio parroco di montagna rivela il valore religioso della vita ad una vecchietta, che desidera suicidarsi.

"Don Corradino" - Un autista conclude le sue avventure galanti sposando una fanciulla che gli viveva accanto senza che lui si fosse mai accorto di lei.

"La macchina fotografica" - Ovvero le disavventure di un fotografo.
  • Episodi: Il bacio - Gli innamorati - Scusi, ma... - Mara - Il pupo - Scena all'aperto - Casa d'altri - Don Corradino - La macchina fotografica
  • Altri titoli:
    Zibaldone n. 2
    Temps d'aujourd'hui
    Tempi nostri (Zibaldone n. 2)
  • Durata: 92'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA, FILM A EPISODI
  • Tratto da: racconti della novellistica del Novecento e dal soggetto originale "La macchina fotografica" di Age [Agenore Incrocci] e Furio Scarpelli
  • Produzione: CINES, LUX FILM (ITALIA), LUX DE FRANCE (PARIGI)
  • Distribuzione: LUX FILM - RICORDI VIDEO, VIVIVIDEO, PANARECORD

NOTE

- I RACCONTI DA CUI IL FILM PRENDE SPUNTO SONO: "IL BACIO" DI ACHILLE CAMPANILE, "GLI INNAMORATI" DI ERCOLE PATTI, "SCUSI, MA..." DI ANTON GERMANO ROSSI, "MARA" DI VASCO PRATOLINI, "IL PUPO" DI ALBERTO MORAVIA, "SCENA ALL'APERTO" DI MARINO MORETTI, "CASA D'ALTRI" DI SILVIO D'ARZI, "DON CORRADINO" DI GIUSEPPE MAROTTA, "LA MACCHINA FOTOGRAFICA", SOGGETTO ORIGINALE DI AGE E FURIO SCARPELLI.

CRITICA

"Tralasciando il resto, non si può non trascurare, in un film che si fa ricordare soprattutto per alcune eccellenti interpretazioni, l'ottima prova di De Sica, in due personaggi molto diversi (...). De Sica ci sembra, come attore, nella sua migliore stagione (...). Totò, al contrario, convince assai poco nella discutibile comica finale aggiunta all'ultimo momento". (Ernesto G. Laura, "Rassegna del Film" 21 gennaio 1954).

"Accanto a sketches ed interpolazioni discutibili, il film, pur nella frammentarietà globale dell'opera presenta, con dignità espressiva e felice linguaggio, alcuni episodi che sanno centrare e comporre molteplici atmosfere ed esperienze umane. Pregevole la fotografia, ben selezionati gli interpreti." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 35, 1954)
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