Tart - Sesso, droga e... college

Tart

USA, CANADA - 2001
Tart - Sesso, droga e... college
Cat è una teen-ager che frequenta una delle più esclusive scuole di New York lottando per guadagnarsi l'amicizia con i rampolli della società bene. La giovane vive con il fratello Pete e la madre Lily. Cat adora da lontano William il ragazzo più bello e famoso della scuola che, con il suo miglior amico Toby, è membro di un'organizzazione scolastica molto elitaria. William non uscirebbe mai con una ragazza che non fa parte del gruppo e, d'altra parte, la sua ragazza Heater, con le amiche Peg e Grace, fanno in modo che sia molto difficile accedervi. Quando la sua migliore amica viene espulsa dalla scuola, Cat finisce sotto l'ala protettiva di Grace, che le consegna le chiavi del circolo. Cat, di colpo fa la conoscenza di William e le sembra di toccare il cielo con un dito. Ma i pericoli sono dietro l'angolo.
  • Altri titoli:
    Naïve
    Tart. Quiero probarlo
    Jet Set Kids
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: GREEN MOON PRODUCTIONS, INTERLIGHT
  • Distribuzione: CDI - BUENA VISTA - MEDUSA VIDEO SRL
  • Data uscita 15 Giugno 2001

CRITICA

"Com'è noto, la stagione cinematografica estiva è assai bizzarra in quanto offre di tutto (...) accanto ad opzioni a vario titolo valide c'è tanta paccottiglia, pellicole che non dovrebbero proprio uscire e approfittano dei mesi caldi per catturare spettatori tra quanti rimasti in città vanno al cinema per godersi un paio di ore di refrigerio. Al gruppo appartiene 'Tart', un film a piccolo budget venuto così male che in Usa hanno preferito tenerlo nel cassetto. Il trucco è quello di mettere il nome di un'attrice di fama, nel caso Melanie Griffith, la quale appare sullo schermo due minuti circa; mentre il resto del cast è formato da emergenti a basso costo e la regia affidata a un'esordiente. Se per caso il prodotto viene fuori decente, l'operazione può rivelarsi un buon affare; altrimenti la perdita è minima e ci sono i sottomercati (come l'Italia) ad ammortizzare le perdite. (...) Il tono di denuncia insolitamente forte per un film che rientra nel filone giovanilistico non basta a fare di 'Tart' di Christina Wayne un prodotto accettabile: la sceneggiatura è modestissima, la regia inerte, nel cast inesistente la migliore è Dominique Swain, che era la Lolita di Adrien Lyne". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 19 giugno 2001)
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