Taranta on the Road

ITALIA - 2017
All'indomani della primavera Araba del 2011, Amira e Tarek, due migranti tunisini senza niente in comune, raggiungono la costa italiana. Per caso, si ritrovano entrambi a chiedere aiuto ad una band salentina, alla ricerca del successo tra sagre e matrimoni, che li scambia per una coppia in attesa di un figlio, decidendo così di aiutarli a raggiungere la Francia. Il viaggio, la paura, l'amore, l'incertezza del futuro e il desiderio di trovare la propria strada, uniranno tutti in un'esperienza unica che, forse, cambierà per sempre le loro vite.

CAST

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON CREDITO COOPERATIVO DI SAN MARZANO (AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT).

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA. REALIZZATO GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO DEL TAX CREDIT, IN COLLABORAZIONE CON REGIONE BASILICATA (FONDI PO FESR BASILICATA 2007-2013) CON CONTRIBUTO DI REGIONE LAZIO E REGIONE PUGLIA; CON IL SOSTEGNO DI NUOVO IMAIE.

- LA SCENEGGIATURA E' STATA REALIZZATA CON IL CONTRIBUTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTÙ E DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA.

CRITICA

"(...) una pellicola estremamente interessante perché racconta quanto le diffidenze possano esserci sia tra 'noi' (il gruppo è carico di tensioni latenti, segreti e spinte centrifughe) che tra 'loro' (i tunisini fanno finta di essere coppia quando in realtà nemmeno si sopportano troppo). Non di meno tutto il film è un sincero inno alla solidarietà presente nel nostro essere italiani (specialmente in quel tacco del nostro stivale storicamente aperto a confronto e miscuglio culturale) nonché una celebrazione della musica, in grado di penetrare nell'anima meglio di mille parole (nella scena forse più bella la tunisina si libera ballando la pizzica proprio come quelle salentine del passato pronte a usare la danza per: «Tirare fuori un dolore che avevano dentro»). (...) Formidabile cast (...). Questo è un cinema leggero ma di grande umanità, intelligenza e cultura." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 24 agosto 2017)

"Intenso dramma dell'amore, affidato a due magnifici interpreti capaci di dare tensione ai loro personaggi, soprattutto in un finale che lascia con il fiato sospeso." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 24 agosto 2017)
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