Svitati

ITALIA - 1999
Svitati
Bernardo, figlio inetto e pasticcione dell'industriale Guido, fa arrabbiare il padre al punto tale da procurargli un infarto. Sul letto d'ospedale, Guido chiede al figlio di fargli almeno un favore: prima di morire, vuole rivedere un soldato americano che durante l'ultima guerra gli aveva salvato la vita. Bernardo parte per gli Stati Uniti e, dopo lunghe ricerche, trova la persona: si chiama Jack Gordon e da trenta anni è ricoverato in manicomio. Ben deciso a portare a termine la propria missione, Bernardo riesce a farlo uscire e arrivare sulla Costa Azzurra. Al loro inseguimento però si lancia Barbara Collier, la dottoressa dello staff che ha in cura Jack. Sulla Costa Azzurra, tra la spiaggia e l'albergo, Jack dà sfogo a tutti i propri istinti incontrollabili. Bernardo da un lato deve cercare di non farlo cadere nelle mani di Barbara, dall'altro deve riparare ai danni che combina, e per questo viene anche arrestato e passa un po' di tempo in carcere. Finalmente i due riescono a salire sull'aereo per Milano e a raggiungere l'ospedale. Qui Guido riconosce Jack ma, invece di abbracciarlo, per poco non lo strozza: in realtà voleva vendicarsi perché Jack in quella occasione gli aveva portato via la fidanzata. Ma Jack lo consola, dicendogli che quella si era poi rivelata un lui, cioè un uomo. Nel frattempo tra Bernardo e Barbara è nata una simpatia, che rende lui più audace e sicuro di sé. Trova allora il coraggio di respingere Sofia, che voleva sposarlo solo per la fabbrica del padre, e per prendere finalmente in mano le redini dell'azienda. Jack rimane con lui, a continuare le sue folli 'esibizioni'.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA/COLORI
  • Produzione: EZIO GREGGIO PER 30TH CENTURY WOLF
  • Distribuzione: MEDUSA FILM

CRITICA

"L'umorismo un po' surreale di Greggio si registra sullo stile del suo maestro della comicità demenziale Mel Brooks per dar vita a un filmetto che ha fatto storcere il naso a molti ma che invece non è niente male (...) Bravo Greggio, non è vero che la televisione è sempre corruttrice". (Paolo D'Agostini, 'Annuario del cinema italiano, 1999 - 2000')
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