Superfast & Superfurious

Superfast

USA - 2015
Il poliziotto sotto copertura Lucas White si unisce a Vin Serento, detto "Torello", nella gang di piloti clandestini di Los Angeles. Sono veloci e furiosi e hanno in mente di imbrogliare il boss della malavita di Los Angeles, Juan Carlos de la Sol, che nasconde tutto il suo denaro da Taco Bell in centro. Il piano oltraggioso della gang è tanto audace quanto ridicolo e li vedrà trascinarsi dietro l'intero, maledetto ristorante ad una velocità pazzesca.

CAST

CRITICA

"Parodia della serie 'Fast and Furious' ad opera dei registi di 'Angry Games' e 'Mordimi' (che non sono buoni biglietti di presentazione). (...) Spiacerà a chi è un fan della serie, è da mesi in lutto per la morte di Paul Walker e non gradisce molto le spiritosaggini sull'argomento. Eppoi una parodia non può funzionare se non scatta fulmineo l'ammiccamento al personaggio parodiato. Qui scatta sempre (se scatta) in ritardo." (Giorgio Carbone, 'Libero', 5 marzo 2015)

"La peggior parodia di un franchise di successo, addirittura arrivata in Italia in prima mondiale(e si capisce il perché). Dovrebbe prendere in giro, almeno sulla carta, la saga a tutta velocità di 'Fast & Furious', purtroppo senza un'idea comica che sia una. (...) non si ride mai e si sbadiglia senza soste. Forse, la parte migliore è rappresentata dagli errori fuori scena nei titoli di coda. Il problema è arrivarci svegli." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 12 marzo 2015)

"(...) una sfilacciata parodia non di uno specifico film, ma della saga, che ha regalato notorietà a Vin Diesel e a Paul Walker, da poco scomparso. Come nei loro lungometraggi realizzati fra il 2007 e il 2012 («Hot Movie», «Epic Movie», «Disaster Movie», «3ciento», «Mordimi», «AngryGames»), in cui hanno messo alla berlina personaggi di recenti successi hollywoodiani, appartenenti a generi particolarmente graditi dal pubblico (commedie romantico-sentimentali, film dell'orrore, drammi storici, saghe fanta-avventurose), anche in «Superfast» (titolo originale) fanno sfoggio della loro mediocre, smodata vena parodistica, del loro umorismo di bassa lega con derive esplicitamente sessuali, non curandosi né di abbozzare i caratteri dei personaggi né di svolgere una normale articolata trama. (...) L'incarico e l'indagine affidata a White sono un mero pretesto per una serie di sequenze d'azione sensazionali, una girandola di trovate, battute, situazioni o scontate e ripetute o assurde e grottesche (in p articolare quelle dei titoli di coda), una sequela disordinata, quasi patetica, di scene senza idee, che raramente strappano qualche risata per la loro avvilente banalità." (Achille Frezzato, 'L'Eco di Bergamo', 13 marzo 2015)
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