Sunshine

Fantascienza filosofica che ammicca a Kubrick e Tarkovskij. Forza visiva e onirismo nello spazio di Danny Boyle

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GRAN BRETAGNA 2007
Anno 2057. Il Sole, la stella che ha reso possibile la vita sulla Terra, sta morendo e gli esseri umani rischiano l'estinzione. Otto astronauti vengono inviati nello spazio per andare incontro all'astro con uno strumento che dovrebbe prevenirne la morte, ma lungo il viaggio l'equipaggio perde il collegamento radio con la Terra, ed una serie di avvenimenti rischia di minare l'unica speranza di salvezza per il genere umano...
SCHEDA FILM

Regia: Danny Boyle

Attori: Cillian Murphy - Capa, Chris Evans - Mace, Rose Byrne - Cassie, Michelle Yeoh - Corazon, Hiroyuki Sanada - Kaneda, Cliff Curtis - Searle, Troy Garity - Harvey, Benedict Wong - Trey, Mark Strong - Pinbacker, Nicholas Pinnock - Jim White, Chipo Chung - Jennifer Esteves, Paloma Baeza - Donna nel parco

Sceneggiatura: Alex Garland

Fotografia: Alwin Küchler

Musiche: John Murphy, Rick Smith, Karl Hyde

Montaggio: Chris Gill

Scenografia: Mark Tildesley

Costumi: Suttirat Anne Larlarb

Effetti: Richard Conway, Tom Wood (III), The Moving Picture Company

Durata: 117

Colore: C

Genere: THRILLER FANTASCIENZA

Produzione: DNA FILMS, INGENIOUS FILM PARTNERS, MOVING PICTURE COMPANY (MPC), UK FILM COUNCIL

Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA, DVD E BLU-RAY: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

Data uscita: 2007-04-20

TRAILER
CRITICA
"Piacerà a chi alla fantascienza bamboccia di 'Star Trek' e 'Guerre Stellari' preferisce quella pensante di 'Solaris' e 'Odissea nello spazio'. Danny Boyle, il regista di 'Trainspotting', torna ad essere autore degno d'interesse. Peccato che abbia dovuto barcamenarsi con un budget sotto la media dei fanta-genere." (Giorgio Carbone, 'Libero,' 20 aprile 2007)

"Uscita europea prima che Usa per il nuovo film d'astronave stile ecologico di Danny Boyle: non è più lo stesso di 'Trainspotting'. Va alla ricerca di una sua Odissea nello spazio, ma sente sul collo il fiato horror di Alien, quello mistico di Solaris, perfino Vite vendute. Risparmia su effetti speciali per un fantasy messaggio anti hegeliano: tutto ciò che non è reale è razionale. Ma si può discutere di tutto, di scienza e religione, di filosofia e cinema: film onnivoro e senza scosse, ma con uno suo stile, un suo perché, un suo colore interiore, ben recitato e un poco teatrale." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 aprile 2007)

'Sunshine' di Danny Boyle è un viaggio fisico e spirituale, che fa perno solo sulla forza delle immagini visionarie del regista. (...) è un thriller apocalittico, certo, che però vira verso una dimensione più spirituale e interiore. Boyle ha girato con stile asciutto, pensando a Tarkovskij e Kubrick, ma ha perso l'equilibrio sulle scene d'azione. Peccato, perché il film vibra proprio quando l'astronave è immersa nel silenzio, in un'atmosfera terrificante e claustrofobica. Che tanto bene ci ricorda che il Cosmo forse non ci è ostile ma, di sicuro, noi umani gli siamo per lo meno indifferenti." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 20 aprile 2007)

"Opera fra le meno personali del notevole Danny Boyle, 'Sunshine' ('Luce del sole') è pur
sempre interessante. (...) Tragico e ottimista (il sacrificio generale sarà fecondo, come in 'Armageddon') a un tempo, l'epilogo è 'inglese' per il primo lato e commerciale per il secondo, visto che il film è distribuito dagli americani. L'esito vero è il primo: lo spettatore adulto lo capirà; ma 'Sunshine' sarà visto quasi solo da chi, di Boyle, ha amato tutt'al più il modesto ma fortunato 28 giorni. Comunque si rammenti che Boyle è l'unico giovane regista 'da pubblico' ad aver demolito i miti sessantottardi con 'The Beach'". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 20 aprile 2007)