Sucker Punch

USA - 2011
3/5
Sucker Punch
Babydoll, una ragazzina scioccata da terribili esperienze familiari, lobotomizzata e finita contro la sua volontà in un istituto per malati mentali, si rifugia in un modo immaginario. Attraverso la sua mente e il mondo dei sogni, infatti, le costrizioni del tempo e dello spazio non esistono e lei è libera di vivere incredibili avventure, che sfumano i confini fra il reale e l'immaginario, e che potranno liberarla dai suoi carcerieri: Madam Gorski, Blue e High Roller. Guidata da un Saggio, Babydoll, insieme ad altre quattro ragazze - la schietta Rocket, la scaltra Blondie, la leale Amber e la riluttante Sweet Pea -, combatterà una fantastica guerra contro guerrieri e mostri leggendari con un immenso arsenale a propria disposizione.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER, FANTASY
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, SUPER35 STAMPATO A 35 MM/70 MM/D-CINEMA (1:2.35) - TECHNICOLOR
  • Produzione: ZACK SNYDER E DEBORAH SNYDER PER CRUEL & UNUSUAL FILMS, LEGENDARY PICTURES, WARNER BROS. PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 25 Marzo 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Luca Pellegrini
Assetate di libertà, cinque ragazze combattono per la giustizia, che non è purtroppo di questo mondo. L'altro, di mondo, è quello, visionario e roboante, nel quale Zack Snyder sostituisce i suoi Watchmen con un manipolo femminile e interrazziale capitanato dalla biondina Babydoll (Emily Browning), evocando una mitologia muscolare non più antica - come i 300 - ma futuristica, altrettanto belligerante e non priva di influssi moraleggianti. Nel cupo fulgore di cieli striati da fulmini e imbevuti di pioggia, Sucker-Baby se ne va in un manicomio: pena ingiusta, perché accusata da un patrigno orrido. Ricorrendo all'espediente della segmentazione dei sogni - come Inception faceva con altri propositi narrativi - il primo livello serve per evadere dalle mura tetre della prigione, che diventa un bordello, e il secondo per evadere ancora, in un altro sogno, dove combattere per conquistare gli strumenti dell'impossibile fuga. Tutti sono personaggi multipli che agiscono in una realtà capace di agguantare la fantasia per seminarvi simboli. Il film lascia giustamente a noi l'impegno della codifica: quando Baby chiude gli occhi per abbandonarsi alla sua danza invisibile e sognare i mondi paralleli popolati da samurai giganti, draghi, zombie guerrieri e cyborg, lo fa probabilmente per non vedere lei - e non far vedere a noi - le nuove violenze che tutte subiscono in quegli istanti terribili. Potere rivoluzionario del sogno: sarebbe piaciuto immensamente a Edgar Allan Poe, che di sogni paurosi se ne intendeva assai. Scriveva: "Tutto ciò che viviamo o sembriamo, non è altro che un sogno in un sogno". Cinema onnivoro, quello di Zack.

CRITICA

"Di certo non si può accusare Hitler di scarsa coerenza. Di certo non si può accusare Zack Snyder di scarsa coerenza. Ma l'affinità non è solo di metodo, bensì elettiva: 'Sucker Punch', da oggi nelle sale, è un film nazista. Viceversa, vi diranno che è femminista, un revenge-movie, un 'Charlie's Angels' riveduto e corretto con CGI e green screen. No, al massimo è Russ Meyer senza tette e senza furia iconoclasta: oggi il tè delle 5 si fa party, Tea Party, e Dio si riscopre conservatore, e molto, molto immanente. (...) Queste Erinni, queste Eva Braun in gonnella, combattono non il Male, ma l'altro da sé, fagocitando il gender: qui il maschio. Mentre in '300' Leonida - Bush combatteva un Serse forse transessuale, sicuramente mediorientale. Due variabili di genere, due specchietti per le allodole. Scontro di civiltà? Sì e no, perché con 'Sucker Punch' il focus si sposta: il capro espiatorio Baby Doll rumina apparenza, mentre la sostanza riscrive la Storia armi in pugno, perché la violenza che Snyder combatte non è sulla donna, ma sull'America Oggi e la personale ascendenza che vorrebbe ascriverle. E come la combatte? In realtà, con la violenza fine a se stessa, con un manipolo di valorose - anzi, vedi Libia, volenterosi - in lotta non tanto contro il Male Assoluto, ma l'inazione: l'importante è muovere le mani. Sì, 'Sucker Punch' è il film summa di Snyder, quello a lungo accarezzato, quello scritto in prima persona singolare e ideologica, senza i paletti fumettistici di '300' e 'Watchmen'. Il suo 'Inland Empire': d'altronde, 'all'inizio era il Volk, e solo dopo venne il Reich'". (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 25 marzo 2011)

"Cupo, gratuitamente voyeuristico e sul tarantiniano, 'Sucher Punch' di Zack Snyder. (...) Molto rumore per nulla, anzi, per riempire un totale vuoto di idee mascherato da provocazione pulp." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 25 marzo 2011)

"La trama? Si fa per dire. (...) Fantasy con accenno alla magia del teatro e traslochi da incubo tra guerre, draghi, bordelli e templi. Rumori da chiedere i danni, per il resto Zack Snyder punta sulla femminilità fetish ma con un soggetto che permette tutto e il contrario di tutto senza il minimo esborso di vera originalità. Coatto." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 25 marzo 2011)

"Piacerà a chi ha un debole per il cinema trash ma molto visionario di Zack Snyder, regista di '300', 'Watchmen' e del remake di 'L'alba dei morti viventi'. Trashissima e scosciatissima pure la bionda eroina Emily Browning." (Giorgio Carbone, 'Libero', 25 marzo 2011)

"Ecco il ritorno di Zack Snyder, dopo il remake di 'Zombie', diversi adattamenti da fumetti, passando per 'Watchmen' e il tremendo '300' di Frank Miller e l'animazione in 3D 'II Regno di Ga' Hoole'. Qui con una storia da lui scritta e diretta, delirante tanto far rimpiangere quei '300'." (Dario Zonta, 'L'Unità', 25 marzo 2011)
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