SUA ALTEZZA HA DETTO: NO!

ITALIA - 1953
Giorgio Revere, figlio di un celebre impresario di riviste, vorrebbe metter in scena un nuovo spettacolo, in cui i motivi musicali, propri delle antiche operette, verrebbero presentati in forma nuova. Poiché il padre non vuol saperne, Giorgio ricorre ad uno stratagemma. Egli finge di aver smarrito la memoria in seguito ad un simulato incidente automobilistico. In questo stato di simulata incoscienza, Giorgio mostra di credersi un regista scritturato da suo padre per mettere in scena uno spettacolo di nuovo genere. Il padre, preoccupato per la salute del figliolo, non osando contrariarlo, dà il suo consenso all'allestimento dell'operetta. La vicenda si svolge in un paese immaginario e racconta l'amore di Marilon, giovane granduchessa regnante, per il nobile Wrensky, amore contrastato dalla ragion di Stato, che trionfa alla fine, attraverso rivoluzioni e controrivoluzioni. Alla prima rappresentazione dell'operetta, una serie d'incidenti impreveduti sembra volerne compromettere il successo; ma alla fine ogni difficoltà è superata e il pubblico fa allo spettacolo un'accoglienza trionfale. Il vecchio Rovere, che vede ormai in Giorgio il suo degno successore, si precipita tra le quinte ad abbracciarlo.

CAST

CRITICA

"[...] In mano d'un regista senza esperienza e senza autorità, essi (gli attori) recitano, se così si può dire, allo stato brado, fornendo lo spettacolo nello stesso tempo più divertente e più doloroso che si possa immaginare [...] ". (G.Mosca, "Corriere d'Informazione", del 10/571954).
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