STARDOM

CANADA 2000
Tina Menzhal, una semplice ragazza di provincia, si trova improvvisamente catapultata nello sfavillante mondo dello spettacolo. In breve tempo diventa il centro d'interesse del fotografo di alta moda Bruce Taylor e dell'agente newyorkese Renny Ohayon, mentre inizia ad avere una relazione con un ristoratore desideroso di potere ma profondamente sedotto dalla sua bellezza. Così più Tina diventa famosa più si fruga nella sua vita privata, fino a quando i media non vengono distratti da situazioni ben più gravi che finalmente distolgono l'attenzione dalla ragazza e dalla sua vita.
SCHEDA FILM

Regia: Denys Arcand

Attori: Jessica Paré - Tina Menzhal, Dan Aykroyd - Barry Levine, Charles Berling - Philippe Gascon, Robert Lepage - Bruce Taylor, Camilla Rutherford - Toni, Thomas Gibson - Renny Ohayon, Frank Langella - Blaine De Castillon, Tony Calabretta - Bernie Placek, Larry Day - Brian O'Connell, Alain Goulem - Bobby Veau, Claudia Ferri - Ruth Levine, Danielle Desormeaux - Sheila Rinaldy, Jayne Heitmeyer - Ppenelope Vargas, Susan Glover - Calire Crosby, Lisa Bronwyn Moore - Susie Tucker, Patrick Huard - Ospite Del Talkshow, Domenic Di Rosa - Il Padrone, Charles Powell - Terry Pfizer

Soggetto: J. Jacob Potashnik, Denys Arcand

Sceneggiatura: J. Jacob Potashnik, Denys Arcand

Fotografia: Guy Dufaux

Musiche: François Dompierre

Montaggio: Isabelle Dedieu

Scenografia: Zoe Sakellaropoulo

Costumi: Michel Robidas

Effetti: Covitec, Supersuite, Ann Smeltzer, Alain Lachance

Altri titoli:

STARDOM - LE CULTE DE LA CELEBRITE

15 MOMENTS

Durata: 100

Colore: B/N-C

Genere: DRAMMATICO COMMEDIA

Produzione: ALLIANCE ATLANTIS COMMUNICATIONS, CANADIAN FILM AND VIDEO PRODUCTION TAX CREDIT, CENTRE NATIONAL DE LA CINEMATOGRAFIE, CINE' B, CINEMAGINAIRE INC., GOVERNMENT OF ONTARIO, LE STUDIO CANAL+, MINISTERE DE LA CULTURE ET DE LA COMMUNICATION, QUEBEC FILM AND TE

Distribuzione: FANDANGO

CRITICA
"La parabola di 'Stardom' comincia con una foto scattata sul campo da hockey. Poi la fulgida Tina passa da Mtv al Tg, dai talk-show agli special sulla moda e alle rubriche mondane, mentre conduttori-iena intervistano sua madre o organizzano incontri a tradimento (in diretta) col padre sparito da anni. Naturalmente più i punti i vista si moltiplicano, meno sappiamo di lei. Complice o vittima, sfruttata o manipolatrice? Come in un 'Rashomon' mediatico, la verità non è prevista. E anche in quel lungo reportage girato per anni dietro le quinte, quella che appare non è mai la vera Tina. Più che un film, insomma, Arcand allestisce un pamphlet contro la tv, nemmeno tanto nuovo. Certo ha ritmo, grinta, orecchio. E anche se a forza di sarcasmi non c'è un personaggio decente, la tv rende tutti mostruosi a tratti stanca un po', spesso la sua satira colpisce giusto e duro." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 13 febbraio 2004)