Star wars: Episodio II - L'attacco dei cloni

Star Wars: Episode II - Attack of the Clones

USA - 2002
Star wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
Un movimento separatista composto da decine di pianeti, appoggiato da potenti corporazioni, sta mettendo in serio pericolo il futuro della Repubblica. Pericolo che questa volta neanche i potenti cavalieri Jedi sembrano poter controllare. Per questo motivo il Supremo Cancelliere Palpatine autorizza la creazione di un esercito che affianchi nella imminente battaglia gli Jedi. In questa situazione, Obi-Wan Kenobi, Padmé Amidala e Anakin Skywalker si ritrovano per la prima volta a distanza di anni dal loro primo incontro. Anakin, cresciuto, è ora apprendista Jedi di Obi-Wan. Entrambi hanno avuto l'incarico di vegliare su Padmé, l'ex regina di Naboo che ora è un influente membro del Senato della Repubblica. Indagando sugli attentanti alla vita della senatrice, Obi-Wan si spinge fino ai limiti estremi della galassia dove conosce prima un oscuro cacciatore di taglie, poi un ex maestro Jedi ora fra i capi della rivolta. Con Obi-Wan lontano Anakin e Padmé si avvicinano sempre di più l'uno al'altra. Ma il conflitto è in agguato.
  • Altri titoli:
    Star wars: Episode II - L'attaque des clones
    Star Wars: Episodio II - El ataque de los clones
    Star Wars: Episode II - Angriff der Klonkrieger
    Attack of the Clones
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, HDCAM, 35 E 70MM (1:1.81)
  • Produzione: LUCASFILM LTD. - JAK PRODUCTIONS LTD.
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX, DVD: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2008) - BLU-RAY: 20TH CENTURY FOX ENTERTAINMENT (2011)
  • Data uscita 16 Maggio 2002

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2002.

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DEL MAESTRO YODA E' DEL REGISTA FRANK OZ.

CRITICA

"Il fascino del film sta nelle straordinarie scene di massa; nelle vaste scenografie di cieli, grattacieli e alte montagne, di fabbriche e rocce; nella coreografia della massima battaglia finale; nella ideazione appunto dei cloni, esercito meccanico di prestatori d'opera o di schiavi simili ai lavoratori di 'Metropolis' o ai battaglioni dell'esercito nazista. Tramonti sanguigni, orizzonti rosati, luci e prati nitidi, ambienti dorati. Oltre gli effetti speciali, la lavorazione in digitale riporta il cinema vicino alla pittura, meno lontano dal sogno; e la proiezione in digitale presume di essere un requiem per i film proiettati su pellicola". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 17 maggio 2002)

"Nell'ideazione di Lucas trovano posto suggestioni che vanno dai prenazisti metallici di 'Metropolis' di Fritz Lang al torneo di Mongo dell'indimenticabile 'Gordon' di Alex Raymond, ma bisogna riconoscere che l'ultima mezz'ora del film, proprio quella che vede i tre protagonisti trascinati all' arena a combattere contro mostri di ogni tipo, è un vero spasso. (...) Suggerirei perciò di non affannarsi a cercare sottotesti o significati reconditi; e anche di accettare senza proteste quel po' di noia che si insinua nel racconto dell'amore sul lago di Como. Forse in due ore e un quarto di convulso spettacolo funzionano bene anche 10' di respiro per uscire dalla sala a rifornirsi di bibite e pop-corn". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 18 maggio 2002)

"Da venticinque anni Lucas compone e ritocca, affabula e integra una saga che continua a trasformare il cinema e l'immaginario degli spettatori. Trasforma il cinema con la ricerca avanzatissima sui modi di produzione e sulla tecnica e trasforma l'immaginario, ricapitolando un comune patrimonio morfologico delle fiabe e degli antichi racconti, con la serialità del cinema delle origini e con l'espansione temporale delle soap televisive e combinandoli con i videogame e i giochi di ruolo che ha contribuito a generare. (....) La macchina degli effetti affianca la macchina degli affetti. Il dispositivo visivo non schiaccia le psicologie. In una saga - è appurato - la psicologia è comportamentista e non cognitiva, e gli spettatori più affezionati badano allo sviluppo sinfonico della storia e alle suture romanzesche". (Enrico Magrelli, 'Film tv', 26 maggio 2002)

"In un film che dichiaratamente sceglie il noir, spiccano lo spericolato inseguimento nelle caverne di Geonosis, dove si fabbricano i robot-droni e, soprattutto, la battaglia nel circo Massimo intergalattico con i nostri eroi costretti a battersi contro terribili mostri. Qui Lucas, in digitale globale (non è stato girato un solo metro di pellicola), mischia 'Il gladiatore' con le comiche finali, i Manga con 'Il segno della croce', i film mitologici, tutto il ciarpame e tutta la grandezza del cinema del Novecento. Irresistibile. E un po' sgomenta e un po' stordisce pensare che, di tutto ciò che vediamo sullo schermo, solo un pugno di attori è esistito davvero. Il resto è sintetico, illusione. Sarà per questo che ci inteneriscono i bentornati robottini C-3PO e R2-D", non virtuali, arrugginiti e lenti. Da amare e rottamare". (Piera Detassis, 'Panorama', 23 maggio 2002)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy