Star wars: Episodio I - La minaccia fantasma

Star Wars: Episode I - The Phantom Menace

USA - 1999
3/5
Star wars: Episodio I - La minaccia fantasma
Il cavaliere Jedi Qui-Gonn Jinn e il suo giovane allievo Obi-Wan Kenobi arrivano nella Federazione del commercio per cercare di mettere un freno alla iniqua tassazione imposta dalla Federazione stessa. Ma il Vicerè li fa attaccare, loro scappano ma vengono accompagnati nella città sott'acqua. Intanto i Drudi vogliono prendere la Federazione e imprigionano la Principessa Padme Amidala. Quando la nave spaziale va in avaria, Qui-Gonn e Obi-Wan Kenobi arrivano al pianeta Tatooine e qui convincono la madre Shmi a lasciar andare con loro il piccolo Anakin, destinato a diventare apprendista Jedi e poi a seguire il resto della carriera dei cavalieri. Insieme arrivano a Khorus, dove giunge anche la Principessa. La Repubblica deve difendersi dalla Federazione. E mentre Qui-Gonn dice agli anziani che ha trovato il bambino grazie alla 'forza', appare evidente che il problema è catturare il Vicerè della Federazione. Ferito a morte, Qui-Gonn strappa a Obi la promessa che il bambino sarà addestrato. Finalmente il Vicerè viene messo alle strette e costretto a rinunciare alla franchigia commerciale. Obi è nominato cavaliere Jedi e Anakin apprendista. Un corteo di trionfo sigla la raggiunta pace.
  • Altri titoli:
    Star Wars: Episode I - Die dunkle Bedrohung
    The Phantom Menace
    Star wars: Episodio I - La amenaza fantasma
    Star wars: Épisode 1 - La menace fantôme
    Star wars: Episodio I - La minaccia fantasma 3D
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX 435 ES/ARRIFLEX 535B, HAWK SCOPE/POWERSCOPE/VISTAVISION, 35 MM/D-CINEMA (1:2.35), 3D
  • Produzione: RICK MCCALLUM PER LUCASFILM
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (1999, 2012) - DVD: 20TH CENTURY FOX ENTERTAINMENT (2008) - BLU-RAY: 20TH CENTURY FOX ENTERTAINMENT (2011)
  • Riedizione 2012
  • Data uscita 10 Febbraio 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Prima di Luke e Leila, prima di Ian Solo. Alle origini dell'addestramento Jedi di un bimbo, Anakin Skywalker, che in futuro, nel 1977, il mondo avrebbe conosciuto come Darth Vader, signore oscuro dei Sith. Era il 1999, la saga di Star Wars (ri)nasceva ventidue anni dopo il primo, leggendario capitolo (poi rinominato "episodio IV"), con La minaccia fantasma, Episodio I di un'epopea che - volenti o nolenti - ha ridefinito le coordinate dell'universo sci-fi cinematografico. E non solo.
Oggi, a tredici anni di distanza, il film torna nelle sale dopo la conversione 3D supervisionata dallo stesso George Lucas: la corsa degli sgusci, la traversata acquatica per riemergere dalle profondità di Otoh Gunga, l'epica battaglia finale a Naboo tra i Gungan e i droidi governati dalla Daultay Dofine, la nave spaziale della Federazione, ognuno di questi momenti ne giustifica in maniera roboante la riedizione, mirata senza alcun dubbio a raggiungere quella fascia di pubblico - i giovanissimi - che in questo modo potrà ammirare sul grande schermo, secondo le volontà "cronologiche" di Lucas, l'inizio della saga.
Prologo per un'apoteosi che si raggiungerà solamente nell'Episodio III (La vendetta dei Sith), con il definitivo passaggio al lato oscuro della forza dell'allievo ormai corrotto, La minaccia fantasma introduce luoghi (Tatooine) e personaggi determinanti per il prosieguo della saga - su tutti il giovane Obi-Wan Kenobi (qui Ewan McGregor, "poi" Alec Guinness), Padmé Amidala, regina di Naboo (interpretata da una Natalie Portman ancora 18enne), futura moglie di Anakin e madre di Luke Skywalker e Leila, i sempiterni R2-D2 e C-3PO, ovviamente il malvagio Palpatine/Darth Sidious e il maestro Yoda - e anticipa proprio attraverso i dubbi di quest'ultimo sul piccolo Anakin ("La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all'ira, l'ira all'odio; l'odio conduce alla sofferenza") i futuri scenari di un Universo che ha fatto storia, partendo da "una Galassia lontana lontana".

NOTE

- 3 NOMINATIONS ALL'OSCAR 2000: PER IL MIGLIOR SUONO E I MIGLIORI EFFETTI SONORI E VISIVI.

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DEL MAESTRO YODA E' DEL REGISTA FRANK OZ.

- NEL 2012 E' STATA DISTRIBUITA IN SALA LA NUOVA EDIZIONE IN 3D.

CRITICA

"(...) Uno dei più grandi successi della storia del cinema, a suo tempo capace di ampliare confini e orizzonti, si ripresenta con un ritorno al passato, con minore vitalità immaginifico-narrativa, e con le forme più umane del suo fascino; la velleità di ragionare su massimi sistemi e partire da un'avventura facile, bambinesca; quel piacere di ritrovare personaggi e ambienti familiari che è il segreto di ogni film di serie (per non parlare dei serial televisivi), che dà un senso di protezione e di continuità rispetto a un mondo reale in cui tutto cambia velocemente, anche le famiglie". (Lietta tornabuoni, 'La Stampa', 17 settembre 1999)

"I veri brividi li provi solo quando parte il tema musicale di John Williams ed il logo di 'Star Wars', grazie al 3D, si allontana in profondità. Lì, è inutile nasconderlo, ti sciogli come se ascoltassi l'inno di Mameli (i leghisti perdonino l'accostamento) durante la finale mondiale di calcio. Purtroppo, però, forte di questa suggestione, finisci anche per illuderti che l'intera operazione di riconversione in tre dimensioni, voluta e realizzata dal geniale John Lucas, della saga più celebre di fantascienza prodotta su grande schermo, sia un continuo tuffo al cuore o un crescendo di «oh» esterrefatti. Non è così. Attenzione, però, a liquidare frettolosamente e negativamente il tutto. 'Star Wars Episodio l - La minaccia fantasma 3D' che da oggi ripiomba nelle sale cinematografiche italiane accompagnato dalla visione con gli appositi occhialini, era, tra i sei, il titolo peggiore dal quale far ripartire le avventure di Obi-Wan e soci. Il più logico dal punto di vista cronologico (...) ma il più debole, discusso, inviso (per non dire odiato) dai fan di 'Guerre Stellari' in termini qualitativi. Un film troppo atteso all'epoca che si rivelò una vera pugnalata al cuore per chi aveva amato, al limite della follia, i primi tre 'Star Wars' usciti al cinema. (...) La sensazione è che per dare un giudizio definitivo (mera operazione commerciale o valore artistico aggiunto?) non ci si possa limitare a questo film ma attendere l'uscita anche dei prossimi cinque. Solo allora capiremo se la «Forza» di 'Star Wars' proromperà in noi anche attraverso un paio di occhialini." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 10 febbraio 2012)

"«La differenza tra un film normale e uno in 3D è la stessa che c'è tra un film in bianco e nero e uno a colori: quello in bianco e nero è bello, ma quello a colori è molto meglio». Così George Lucas presenta la versione steroscopica (così bisognerebbe dire) del primo episodio di 'Star Wars' (sottotitolo: La minaccia fantasma) in uscita oggi in Italia come negli Usa. Il primo non in ordine di realizzazione, ma secondo la cronologia della saga: risale al 1999, e fu l'ultimo della serie a utilizzare ancora la tecnologia tradizionale, ma con una miriade di effetti e personaggi nati nel computer. Ad esempio, i tanti robot con cui gli eroi ingaggiano sparatorie simili a quelle western. Ma qui gli «indiani» sono delle macchine e, alla fine della sequenza, nonostante i tanti caduti sul campo, rimangono invece solo dei rottami e nemmeno una goccia di sangue. (...) Il 3D rende soprattutto la profondità: la nuova politica nel settore, infatti, è vietare gli effetti che facevano allungare le mani agli spettatori in cerca degli oggetti usciti dallo schermo. E questo va benissimo per i film che devono rinascere in questa nuova versione." (Luca Raffaelli, 'Repubblica Venerdì', 10 febbraio 2012)

"Probabilmente è superfluo dire che i blockbuster ormai sono da giudicare più in base agli incassi che alla loro qualità artistica. Quindi non c'è da sorprendersi della freddezza con cui è stata accolta l'ennesima puntata di una delle produzioni più redditizie della storia del cinema. Si tratta ovviamente di un'iniziativa di marketing e non di un prodotto artistico, e la critica cinematografica probabilmente non ha gli strumenti giusti per giudicarla. I suoi pregi e i suoi difetti, sicuramente più abbondanti i secondi dei primi, sono eclissati dalla capacità di produrre profitti che hanno prodotti come questo. Altrimenti non si spiegherebbe il successo di pubblico di un film che punta sulle trame di oscure corporazioni commerciali e su un personaggio come Jar-Jar Binks." ('Internazionale', 10 febbraio 2012)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy