Stanno tutti bene

Everybody's Fine

USA - 2009
2/5
Stanno tutti bene
Frank Goode è sempre stato un gran lavoratore e ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia. Tuttavia, rimasto vedovo e da poco in pensione, Frank si rende conto di aver trascorso troppo poco tempo con i suoi quattro figli - David, 'l'artista' che vive a New York; Amy, 'pezzo grosso della pubblicità' che sta a Chicago; Robert, 'direttore d'orchestra' di Denver; la piccola Rosie, 'ballerina a Las Vegas'-, perciò decide che è giunto il momento di recuperare il tempo perduto e organizza un barbecue per riunire la famiglia. Con l'avvicinarsi della data prevista, però, tutti gli ospiti presentano delle ottime e plausibili scuse per non partecipare all'evento. Frank, nonostante il divieto del medico, affronterà la questione a modo suo: preparata una valigia partirà per un viaggio attraverso gli Stati Uniti con l'intenzione di fare una sorpresa a ognuno dei suoi figli e vedere con i suoi occhi quello che sono diventati.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION GENESIS HD CAMERA, VIDEO (HDTV), HDCAM SR 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: VITTORIO CECCHI GORI, TED FIELD, GLYNIS MURRAY, GIANNI NUNNARI PER MIRAMAX FILMS, HOLLYWOOD GANG PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MEDUSA (2010)
  • Data uscita 12 Novembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Vedovo da 8 mesi, da poco in pensione, Frank Goode si rende conto di aver trascorso troppo poco tempo con i suoi quattro figli. Anziché attendere che siano tutti loro a riunirsi "intorno alla stessa tavola" con lui, e ignorando il divieto del medico, si mette in viaggio per andarli a trovare in quattro diverse città degli States. Non ci metterà molto, Frank, a capire che le notizie e le informazioni che sua moglie gli riferiva sui figli servivano solo a farlo stare tranquillo e a proteggerlo della brutte notizie che li riguardavano.
Arriva da noi un anno dopo l'uscita americana Stanno tutti bene, remake dell'omonimo film diretto da Tornatore nel 1989 e interpretato da Marcello Mastroianni.
Mediocre quello, discreto questo: intanto perché Kirk Jones, pur mantenendo tutto sommato inalterato l'impianto dell'originale (lì i figli erano cinque), non pretende di allargare il quadro, non utilizza la famiglia quale pars pro toto con cui rappresentare il disfacimento di una nazione e, soprattutto, riesce a sfruttare il miglior De Niro degli ultimi tempi. Al quale affianca i bravi Sam Rockwell, Kate Beckinsale e Drew Barrymore, figli che continuano a tenergli nascoste alcune verità perché abituati per anni a rapportarsi in maniera differente con i due genitori: "La mamma sapeva ascoltare, tu sapevi parlare". Tra queste, la più dolorosa, riguardante la misteriosa assenza a New York del fratello David, in realtà arrestato in Messico per problemi di droga.
Non sempre capace di svincolarsi per tempo dalle ragnatele della retorica e del luogo comune, il film arriva bene o male in porto, alternando sentimentalismo d'accatto ad autentica commozione. Alla fine Stanno tutti bene davvero, compreso chi non c'è più, e il primo tacchino natalizio cucinato da Frank potrà essere servito in tavola.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "STANNO TUTTI BENE" (1989) DI GIUSEPPE TORNATORE.

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.

CRITICA

"Curioso assai: bisogna entrare nei siti internet stranieri per 'scoprire' che 'Stanno tutti bene' è il remake di... 'Stanno tutti bene', film di Tornatore con Mastroianni risalente al 1990. Sono anni che la sceneggiatura originale (di Massimo De Rita e Tonino Guerra, oltre che dello stesso Tornatore) gira per Hollywood assieme a quella di 'Nuovo cinema Paradiso'. (...) Dire che De Niro è bravo è quasi superfluo, ma si rimpiange Marcello." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 12 novembre 2010)

"Non si possono immaginare due attori più diversi di Mastroianni, naturale e umanissimo, e De Niro, pura costruzione e perfezionismo maniacale. Per cui la prima idea è che Robert, in un ruolo pensato per Marcello, non se la potrà cavare. Soprattutto considerato la personalità del padre di famiglia di 'Stanno tutti bene', remake americano del film firmato nel '93 da Giuseppe Tornatore. (...) Garbato e non sdolcinato, il film resta esile, tuttavia questo De Niro sommesso e inedito si conferma quello che è: un grande." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 12 novembre 2010)

"Stanno tutti bene? Gli americani no. Marcello Mastroianni batte Robert De Niro 5 a 0, e Giuseppe Tornatore surclassa Kirk Jones, nel paragone ineludibile tra l'originale del 1990 firmato Tornatore e lo sciapo remake americano di 'Stanno tutti bene'. (...) De Niro, con il beneplacito del regista, arriva perfino a scimmiottare il suo celebre 'Stai parlando con me?' da 'Taxi Driver' (perchè??) confermando la pigrizia espressiva degli ultimi anni. Fiacco. Esce con le ossa rotte dal confronto col divino Marcello. L'anno prossimo vedremo il duetto con il divino Verdone in 'Manuale d'amore 3'. Speriamo che stia bene." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 12 novembre 2010)

"Rilettura americana dell'omonimo film di Tornatore. (...) Solo De Niro poteva avere il carisma e la bravura di rifare il personaggio di Mastroianni senza cadere nei difetti tipici dei remake. Certo, il pubblico femminile ha il fazzoletto in mano ma per i padri in platea è un bell'esame di coscienza." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 12 novembre 2010)
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