Spy

USA - 2015
Spy
Susan Cooper, una modesta analista della CIA, è la misconosciuta eroina che si nasconde dietro le più pericolose missioni dell'Agenzia. Quando Bradley Fine, uno dei suoi colleghi sparisce, nel nulla e l'agente speciale Rick Ford viene compromesso, Susan si offre come volontaria per una missione sotto copertura: infiltrarsi tra le fila di un trafficante di armi micidiali per prevenire un disastro globale...
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, COMMEDIA, POLIZIESCO
  • Produzione: PETER CHERNIN, JENNO TOPPING, PAUL FEIG, JESSIE HENDERSON PER CHERNIN ENTERTAINMENT, FEIGCO ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: TWENTIETH CENTURY FOX ITALY
  • Data uscita 15 Luglio 2015

TRAILER

NOTE

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2016 PER: MIGLIOR FILM COMMEDIA/MUSICAL E MIGLIOR ATTRICE (MELISSA MCCARTHY).

CRITICA

"Tornano in voga le parodie delle storie di spie. Eccone un'altra, che comincia con un prologo in stile James Bond. (...) Lo sceneggiatore e regista Paul Feig mette assieme una commedia d'azione, cavandosela piuttosto bene sia sul versante della commedia sia su quello dell'azione. Le gag non sono sempre di grana fine, però Feig ha il merito di non prendersi mai sul serio e così il cast di star, che gode ad autoderidersi con un certo humour. Oltre alla comica Melissa McCarthy, ci sono Jason Statham impiegato a contro-ruolo rispetto ai suoi soliti personaggi, Jude Law in un cammeo gustoso, Rose Byrne, Bobby Cannavale e altri volti familiari." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 16 luglio 2015)

"(...) una parodia sui film di spionaggio davvero divertente (Jason Statham è una sorpresa) che premia le innegabili doti della poliedrica McCarthy, risposta femminile a John Belushi." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 16 luglio 2015)

"Paul Feig è un regista che ama le donne anche se sono decisamente sovrappeso come Melissa McCarthy, un'ottima stand-up comedian che proprio lui ha provveduto a portare a notorietà assegnandole indovinatissimi ruoli in tre commedie campioni di incassi: 'Le amiche della sposa', 'Corpi di reato' in coppia con Sandra Bullock e ora 'Spy' (...) McCarthy conferma di possedere una travolgente vis comica al centro di una divertente commedia spionistica che gioca a demistificare il sessismo machista dei mitici 007 con licenza di uccidere, qui spiritosamente incarnati da Jude Law e Jason Statham." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 16 luglio 2015)

"Melissa McCarthy è una signorina extralarge, campionissima d'incassi, almeno in America. In Italia invece la sua comicità dozzinale non è altrettanto apprezzata. (...) La protagonista è certamente simpatica, ma come certi farmaci devastanti va presa a piccole dosi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 luglio 2015)

"Quello spionistico è un universo tipicamente maschile: basta fare un nome a caso, James Bond, o andare con la memoria alle opere di John le Carrè («La talpa» in primis) in campo letterario o ricordare, in quello cinematografico, le avventure dell'Agente Palmer con il grande Michael Caine. E potremmo continuare. Anche le parodie del genere sono quasi esclusivamente appannaggio del sesso maschile: pensiamo solo ai personaggi interpretati da Leslie Nielsen (indimenticato protagonista di pellicole come la serie di «Una pallottola spuntata», o «Spia e lascia spiare»). Certo, sentiamo già l'obiezione: e Mata Hari? Obiezione respinta, perché è la classica eccezione che conferma la regola. Ecco perché è stata accolta molto bene da critica e pubblico l'uscita anche sui nostri schermi di «Spy» diretto da Paul Feige interpretato dalla star nascente della comicità al femminile del cinema americano, l'attrice Melissa McCarthy, qui nei panni dell'agente Susan Cooper. (...) Il giochino di questa parodia dello spy movie, in fondo, è tutto qui: mettere una persona ordinaria (ma Susan rivelerà doti tutt'altro che comuni) in una situazione straordinaria. E vedere come se la cava. (...) Si ride? Il pubblico sembra apprezzare, aiutato anche dalle performance sopra le righe di Jude Law e soprattutto di Jason Statham, che danno quel valore aggiunto a un pellicola a basso tasso di volgarità e alto coefficiente di coinvolgimento." (Andrea Frambrosi, 'L'Eco di Bergamo', 30 luglio 2015)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy