Spring Breakers - Una vacanza da sballo

Spring Breakers

USA - 2012
Quattro affascinanti studentesse di college, prima rapinano un fast-food per finanziarsi le vacanze di primavera al mare e poi si trovano nei guai con la giustizia per detenzione di droga. In loro aiuto interverrà Alien, un criminale dal cuore tenero, che le prenderà sotto la sua protezione facendo vivere loro una indimenticabile vacanza...

CAST

NOTE

- MENZIONE SPECIALE DEL FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD ALLA 69. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2012).

CRITICA

"Per capire fino in fondo un film come 'Spring Breakers' bisognerebbe essere americani. Ma i film si possono solo sentire, vivere sulla pelle, anche se quello che accade sullo schermo ci appare del tutto assurdo, incomprensibile, se non addirittura ripugnante, come vedere una massa informe di teenagers in costume sballarsi fino all'inverosimile, flirtando con qualsiasi tipo di droga, simulando sesso orgiastico, consumando vagonate di hip hop in uno stato di trance permanente. Queste sono le '«spring breakers»' americane, ovvero le vacanze studentesche di metà anno, solo molto alla lontana avvicinabili alle gite all'estero degli studenti europei nel periodo primaverile. Il break di questi studenti americani è totale, una sorta di party selvaggio, consumato in alberghi da quattro soldi della costa californiana, laddove lo sballo è perenne, senza neanche più il break. Cosa c'entra questo momento di vita americana adolescenziale con l'ultimo film di Harmony Korine? Molto, perché si tratta del più lisergico e mimetico affondo, cinematografico in questa dimensione alterata, firmata dal più acido degli indipendenti americani. (...) Ormai quarantenne, maturo e per questo ancor più spinto verso la scoperta e sperimentazione, si è tuffato nel cuore tumultuoso del casino adolescenziale, proponendo un film quasi anti-narrativo che segue le avventure di quattro teen in costume, pronte a tutto pur di sballarsi, con un James Franco sorprendente, ancora una volta." (Dario Zonta, 'L'Unità', 7 marzo 2013)

"Dal regista vate del 'white trash' (la miseria bianca d'America) e autodefinito 'soldato del cinema' arriva nelle sale il film che ha stregato il concorso della Mostra di Venezia 2012: spiazzante, immaginifico e impossibile da limitare in un genere se non il miglior 'pop' sulle pulsioni estreme dell'Occidente contemporaneo. Un cinema di rottura sui linguaggi convenzionali, un affondo artistico sulla vita e la morte. Capolavoro." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 7 marzo 2013)

"Piacerà probabilmente allo stesso pubblico che ha imprevedibilmente applaudito la pellicola di Harmony Korine a Venezia. In effetti 'Spring Breakers' che a raccontarlo pare uno di quei vecchi film da drive in degli anni 50, è pieno di belle cose. Dall'esibizione delle quattro scosciatissime, alle acrobazie fotografiche, dai colpi di scena che vanno sempre a segno. Un'insalatona spettacolare che magari qualcuno prenderà come ritratto della lurida America d'inizio secolo. Non esageriamo. Accontentiamoci del divertimento." (Giorgio Carbone, 'Libero', 7 marzo 2013)

"Prevedibile nelle sue infantili provocazioni, racconta le vacanze pasquali di quattro ragazze americane tra alcol, droga e bagordi." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 7 marzo 2013)
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